“Settembre rosso”, la dieci giorni a sinistra che si è tenuta al parco di Serravalle dal 5 al 14 settembre scorsi, è stata un successo. Centinaia e centinaia di persone ogni sera hanno affollatto gli spazi della festa e hanno dimostrato che, al di là delle larghe intese e degli assetti parlamentari, ancora c'è voglia e bisogno della sinistra nell'Empolese Valdelsa così come in tutto il Paese.
Grande partecipazione hanno riscosso i dibattiti politici, quattro incontri sui temi più importanti all'ordine del giorno, che hanno portato a confrontarsi esponenti locali e nazionali della politica, del mondo del lavoro, dell'università e della cultura. E un riscontro importante è venuto dalla musica con il concerto della Faber Band (tributo De Andrè) che ha portato circa duemila persone.
In un contesto in cui le forze politiche hanno sempre più difficoltà, specie sul territorio, ad organizzare momenti di riflessione collettiva e di socialità come una festa politica, la sinistra ha scommesso sulle proprie idee e sulla forza dei suoi militanti e ha vinto. Con pochi soldi e in uno dei momenti più difficili della sua storia, ma con tanta determinazione e con la consapevolezza di stare nel giusto.
E una menzione particolare va proprio ai suoi militanti, in tutto un centinaio di volontari che si sono alternati a dare il proprio contributo nel corso dei dieci giorni. Un bacino di energia enorme che probabilmente in pochi si possono permettere di vantare nella nostra zona e da cui ripartiamo per la costruzione di una sinistra più unita e più forte che mai. Sì, perché “Settembre rosso” non è che il primo passo di un cammino duro, ma necessario per chi crede che l'unica uscita possibile ai nostri problemi sia a sinistra.
Fonte: Comitato Settembre Rosso Empolese
