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Incarichi pubblici, il consiglio approva nuove regole contro corruzione e illegalità

L’assemblea approva la legge sull’inconferibilità e l’incompatibilità, in adeguamento al decreto legislativo dello scorso anno. Gli organi che adottano atti illegittimi saranno sostituiti

Con 38 voti favorevoli e 7 astensioni, il Consiglio regionale ha approvato la nuova legge sull’inconferibilità e l’incompatibilità degli incarichi nelle pubbliche amministrazioni e negli enti privati a controllo pubblico. La Regione Toscana si adegua così al decreto legislativo dell’aprile dello scorso anno sulla prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità.

La nuova norma, in particolare, individua le varie ipotesi di nullità degli atti di conferimento degli incarichi ed attribuisce al responsabile per la prevenzione della corruzione della Giunta e a quello del Consiglio regionale il compito di dichiarare tale nullità. La legge disciplina quindi la sostituzione degli organi degli enti dipendenti e delle società in house, che hanno adottato tali atti illegittimi.

Secondo Paolo Marcheschi (FdI) è stata persa l’occasione di introdurre norme più stringenti sulla separazione tra politica ed amministrazione, estendendo da due a cinque anni il periodo “di raffreddamento” necessario perché chi ha rivestito un ruolo politico possa ricoprire un incarico nelle società partecipate.

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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