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Maltempo, l'Unione Agricoltori di Firenze si attiva per il riconoscimento dello stato di calamità naturale

(foto gonews.it)

Gli agricoltori hanno ancora gli occhi velati per commozione nel vedere gli effetti devastanti che tornado e la grandinata che hanno colpito le loro aziende. Parte dei comuni di Cerreto Guidi, Vinci, Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino e altri vicini (Carmignano, Scandicci ecc..), un un’area ad alta valenza agricola, dove la sola superfice vitata rappresenta il 10% della superficie Toscana, vede le coltivazioni pesantemente danneggiate. In particolare le pregiate uve Chianti DOCG, in fase di raccolta, hanno una perdita di prodotto dal 40% al 90%. Gli oliveti hanno perso tutte le olive. I campi coltivati a girasole e mais sono stati azzerati. Le coltivazioni ad ortaggi distrutte.

L’Unione Provinciale degli Agricoltori di Firenze, fin da subito si è attivata con sopralluoghi degli incaricati di zona, che restano in contatto diretto con le imprese colpite, anche attraverso uno sportello operativo presso l’ufficio zona di Empoli, per l’assistenza nella predisposizione delle domande di danno. Secondo Simone Pezzatini, responsabile dell’Unione Agricoltori, per i comuni del circondario, la perdita della produzione comporta un gravissimo danno economico per le imprese agricole che si vedono a dover affrontare non solo le spese dell’annata ormai compromessa, ma anche le anticipazioni per un'altra annualità. Molte di queste aziende saranno costrette a indebitarsi ulteriormente perché non coperte da assicurazione specifica. L’evento accorso ha infatti rappresenta l’eccezione dell’eccezionalità, la misura dei danni infatti eccede il “normale” evento atmosferico avverso e dovrebbe comportare un adeguata misura di indennizzo le perdite di priduzione.

Oltre ai danni diretti relativi alle produzioni in corso, continua Pezzatini, si rilevano numerosissimi e più gravi danni alle strutture: fabbricati scoperchiati, alberi abbattuti, muri rovinati, macchine distrutte, ecc.. che comporteranno non solo uno sforzo economico immane per ripristinarne le funzionalità e l’abitabilità, ma anche un fermo impianti con comseguenti danni commerciali paralleli. Le coltivazioni di vite e olivo hanno subito danneggiamenti alle piante tali da compromettere la produttività futura per alcuni anni a venire. Paolo Ricci, Segretario di Zona di Empoli dell’Unione Agricoltori, comunica che si stanno ancora raccogliendo i dati, ma da una prima indagine si ipotizzano danni alla produzione per oltre 10 milioni di euro e molti di più alle strutture e fabbricati.

Giovedì prossimo, 25 Settembre p.c. presso l’ufficio di Empoli in Via San Rocco 23, si terrà una riunione con le aziende che hanno subito danni. L’Unione Agricoltori di Firenze, insieme alla CIA Firenze, infine, stanno predisponendo un documento congiunto, per il riconoscimento di calamita naturale ed attivare così tutti gli aiuti possibili e cercare far sopravvivere le imprese agricole colpite.

UNIONE PROVINCIALE AGRICOLTORI FIRENZE – ZONA EMPOLESE VALDELSA

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