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I danni al sistema museale si calcolano in un milione e mezzo di euro.

Palazzo Pitti

Sin dai primi momenti dopo l’evento meteorologico estremo che ha colpito ieri Firenze, grazie anche all’intervento del personale della Soprintendenza e delle ditte esterne che si sono prestate con grande dedizione, è iniziato il controllo dei danni nei vari e musei afferenti al Polo Fiorentino. Una prima stima, tuttavia, indica un valore complessivo non inferiore a un milione e mezzo di euro.

Giardino di Boboli -La bomba d'acqua e grandine e la tromba d'aria che hanno colpito ieri Firenze "ha cambiato il volto al giardino di Boboli, e ci vorrà molto tempo perché il parco possa recuperare il suo aspetto tradizionale, originario". Lo ha detto, nel corso di un sopralluogo per verificare gli effetti dell'evento meteo di ieri la direttrice del parco Alessandra Griffo.

Oltre ai cinque grandi alberi crollati ieri, infatti, sono decine le piante ad alto fusto piegate dalle intemperie o che comunque hanno perso la loro forma; moltissimi i rami caduti ed oltre 700 gli alberi 'a rischio', che dovranno cioè essere assoggettati a controlli stringenti fin dai prossimi giorni per verificarne la tenuta. Non solo, quasi tutti i vialetti del giardino sono scomparsi, spazzati via dalla furia dell'acqua e della grandine, o diventati non percorribili: la ghiaia è stata in molti punti portata, via, le foglie sono volate dappertutto, i basamenti di numerose statue sono rimasti graffiati o sbreccati, "benché, quasi per miracolo, nessuna statua sia andata in pezzi", spiega Griffo. "Adesso - aggiunge la direttrice - il parco dovrà restare chiuso per svariati giorni, e questo solo per potergli restituire agibilità, non certo il suo aspetto tradizionale, originario: perché questo possa succedere, occorrerà un lavoro minuzioso ed esteso nel tempo, che richiederà come minimo un mese, probabilmente di più". "Il giardino ieri - ha aggiunto - appariva letteralmente come vittima di un attacco bellico, con il terreno che fumava di vapori per il contrasto fra il gelo della grandine e il caldo del clima circostante".

Palazzo Pitti -  È già stato ultimato l’intervento alla facciata di Palazzo Pitti (sostituzione dei vetri rotti o pericolanti) per cui l’accesso è già stato riattivato dal portone centrale.

Resta chiusa una parte della Galleria del Costume interessata dalle infiltrazioni d’acqua piovana.

Museo di San Marco -  Il Museo di San Marco oggi è chiuso e rimarrà tale nei prossimi giorni. Il grande cedro del Libano del chiostro di Sant’Antonino ha subito danni per cui dovrà essere abbattuto. Ciò nonostante per il momento è in sicurezza. Le infiltrazioni d’acqua all’interno del museo hanno riguardato vari ambienti dove hanno subito danni quattro tavole dipinte per le quali si è subito attivato il personale. La Direzione conta di poter riaprire il museo nella giornata di mercoledì 24 p.v.

Museo di Palazzo Davanzati - Il Museo è aperto e stasera lo sarà fino alle 23 in occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio”. Resterà chiusa la Sala dei merletti che ha subito gravi danni. In particolare, abbondanti infiltrazioni d’acqua hanno riguardato la ricca collezione di merletti, sampler (prove di cucito del ‘700-‘900) e abiti che si trovava nelle vetrine e nelle cassettiere della sala. Non appena costatati i danni, sono intervenuti tre restauratori (anche dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze) che hanno proceduto a mettere in sicurezza, in un altro ambiente del museo, i materiali bagnati.

Le infiltrazioni d’acqua hanno riguardato anche alcuni dipinti, per i quali è subito intervenuto un restauratore che ha adottato le prime, appropriate misure conservative.

 

 

 

Fonte: Ufficio Stampa

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