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Matrimoni gay, soddisfatta l'associazione 'Il diritto di essere io': "L'Unione si impegni a attivare politiche di parità di diritti e opportunità"

Il flash mob a Empoli da parte 'Il Diritto di essere io'

Accogliamo con grande soddisfazione la notizia che la Sindaca del Comune di Empoli Brenda Barnini abbia predisposto un registro che permetta di trascrivere i matrimoni di cittadine e cittadini residenti in città che hanno contratto matrimonio all’estero con persone dello stesso sesso e che nella stessa direzione intenda muoversi il Sindaco di Capraia e Limite.

Se, da un lato, interpretiamo questa decisione  come un atto dovuto, politicamente e culturalmente, siamo anche consapevoli che niente è scontato in un clima politico e culturale che anche nei nostri territori spesso appare di grande arretratezza.

Concordiamo con l’amministrazione comunale sulla necessità  di una normativa nazionale che permetta i matrimoni gay anche in Italia, e vorremmo che tutto il nostro territorio, a livello di Unione dei Comuni si prendesse l’impegno di realizzare quotidianamente politiche di parità di diritti e opportunità per le famiglie omossessuali.

Noi leggiamo questo importante passo come una dichiarazione di intenti e ci aspettiamo che nella prassi ordinaria di governo locale vengano rimossi gli ostacoli che fino ad oggi non hanno permesso la parità di diritti e doveri delle famiglie omosessuali.

Ci rendiamo disponibili ad ogni forma di collaborazione affinchè ciò si realizzi.

Associazione 'Il diritto di essere io'

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