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Legge regionale sui Rifiuti, nelle prossime settimane si aprono le consultazioni

Nicola Nascosti (foto gonews.it)

Sono state unificate formalmente le due diverse proposte di legge in materia di programmazione e gestione dei rifiuti. In commissione Ambiente, presieduta da Gianfranco Venturi (Pd), è stata deliberata l’acquisizione di un unico provvedimento che ha in sé il testo redatto da Forza Italia (al tempo della presentazione ancora Pdl), primo firmatario il consigliere Nicola Nascosti, e quello predisposto dalla Giunta. L’articolato congiunto adesso passa alle consultazioni di rito già programmate nella prima decade di ottobre. Quindi il passaggio in Aula fissato per la seduta del 22 ottobre. E proprio l’assicurazione di una data certa per portare l’articolato all’attenzione del Consiglio è stata condizione vincolante per il consigliere Nascosti, pena il “ritiro della nostra collaborazione anche alla luce dei tanti e corposi provvedimenti che questa commissione deve affrontare prima della fine della legislatura”. È stata la consigliera Lucia De Robertis, a nome del Partito democratico, a garantire l’intesa per il passaggio in Consiglio il 22 ottobre.

Il provvedimento, così come scaturito dai lavori di commissione di oggi, mercoledì 17 ottobre, è frutto di molti punti di contatto tra le due diverse proposte di legge. Tra questi la “riallocazione delle funzioni amministrative che lo Stato ha espressamente attribuito alle regioni in materia di rifiuti, bonifica dei siti inquinati, tutela delle acque e difesa della costa”, così come sancito anche dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittima la legge toscana 41/2001 nella parte in cui si affidavano alle Autorità di Ambito (oggi Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani) compiti che la normativa statale attribuisce direttamente alle regioni.

Non a caso il testo presentato dall’opposizione prevede la “riforma del sistema di programmazione della gestione dei rifiuti con l’eliminazione dei piani interprovinciali e la riallocazione nell’ambito del piano regionale”. Vengono inoltre ridefinite, in coerenza con il decreto legislativo 152 del 2006 (Codice dell’Ambiente) il quadro delle competenze amministrative, rendendo operativo il nuovo assetto “a decorrere dal trasferimento del personale e delle risorse necessarie allo svolgimento delle nuove funzioni”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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