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Emergenza sfratti, il Sunia si rivolge al prefetto: "Le istituzioni si assumano le loro responsabilità, si rischiano problemi di legalità"

foto di archivio

La improvvisa e inaspettata decisione della prefettura di sospendere la graduazione degli sfratti per morosità incolpevole a Firenze, rappresenta l’ennesimo ostacolo ad una gestione coordinata e non traumatica degli sfratti.

Sembra, che la prefettura, nonostante la recente approvazione del Decreto Ministeriale che in maniera inequivocabile conferisce ai prefetti la predisposizione di misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione di provvedimenti di sfratto, attenda ulteriori indicazioni su come agire al Ministero dell’Interno.

“Ci sorprende questa decisione del Prefetto di Firenze, che fino ad oggi, unico in Italia, aveva assunto la responsabilità di graduazione degli sfratti, pur in assenza del recente provvedimento di legge” - afferma Laura Grandi, segretaria generale del SUNIA di Firenze”.

“La decisione del Prefetto vanifica di fatto il lavoro della commissione per il disagio abitativo dell’area fiorentina, che , con l’ausilio del Sunia, degli altri sindacati inquilini e le associazioni della proprietà, da alcuni mesi sta portando avanti un lavoro difficile, ma utile ed apprezzato.

“Sono già in esecuzione sfratti per morosità incolpevole che dovevano essere sospesi, su indicazione della Commissione” – continua Laura Grandi - Proprio ieri, il primo a Signa di una famiglia di anziani ultrassettantennni gravemente invalidi, rinviato di un mese grazie all’intervento del SUNIA, del Comune e alla comprensione della proprietà.

“Lo scaricabarile di attendere il provvedimento del provvedimento” - conclude Laura Grandi -, avrà come unico risultato quello di far gestire la graduazione o meglio il blocco degli sfratti, ai Movimenti di lotta della Casa”.

 

“Come SUNIA”, afferma Simone Porzio, segretario nazionale, “ci siamo subito attivati presso i Ministeri dell’Interno e delle Infrastrutture per cercare di capire cosa stia succedendo, anche se molti Prefetti di grandi centri urbani hanno già iniziato a programmare gli interventi della forza pubblica dovuti a morosità incolpevole. E’ giunto il momento che le istituzioni si assumano le loro responsabilità, senza ulteriori indugi per governare l’emergenza abitativa. Non si lamentino, poi, di trovarsi costretti ad affrontare e subire problemi di legalità e di ordine pubblico”

Fonte: Ufficio Stampa Sunia

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