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Progetto MediAzioni: l'Unione spinge per sedare i conflitti interculturali e aggregare la popolazione

La conferenza di presentazione del progetto MediAzioni (foto: gonews.it)

L'integrazione parte anche dalla formazione: questo il messaggio fondamentale lanciato dall'Unione Valdera alla presnetazione del progetto 'MediAzioni. Partecipare e Mediare per integrare'. Alla conferenza, era presente il sindaco di Calcinaia, delegata alle politiche sociali dell'Unione, Lucia Ciampi, l'assessore al terzo settore della Provincia di Pisa Anna Romei, Clara Fanelli e Emanuela Nesci del Cesdi (Centro studi discriminazioni) e la coordinatrice del progetto Stefania Galli.

Il progetto - Alla base del progetto, di durata annuale e già partito a maggio scorso, la mediazione tra cittadini dell'Unione e i 'nuovi cittadini', ovvero gli immigrati, e la strutturazione di processi partecipativi locali. Tramite queste azioni si punta al massimo coinvolgimento dei cittadini, per prevenire le azioni in giudizio e il conflitto tra le parti. La regione Toscana è privilegiata sotto questo punto di vista a causa della legge sulla partecipazione n. 46/2013.

Le fasi del progetto - E' in corso la mappatura delle associazioni che faranno da mediatori. In inverno verranno svolti dei workshop di aggiornamento per gli operatori che quotidianamente si trovano di fronte ai problemi posti dai migranti. In seguito il progetto mirerà a 'far rete' tra sportelli immigrati, mediatori, associazioni di immigrati e altri soggetti coinvolti. In tutto ciò il progetto sarà divulgato sia nei social media che nei canali più tradizionali, con una trasmissione ad hoc nelle tv locali.

Le parole del sindaco Ciampi - Come delegata alle politiche sociali dell'unione dei comuni, Lucia Ciampi ha voluto sottolineare come questo progetto sia un proseguimento di azioni da tempo presenti in molti dei comuni dell'unione. "Con MediAzioni miglioreremo la gestione e l'erogazione dei servizi, attraverso la partecipazione della popolazione".

I partner del progetto - Al progetto, finanziato con fondi del Ministero dell'Interno, partecipa l'Unione Valdera, il Cesdi, la Camera di commercio e l'Acli di Pisa, la Provincia di Pisa e l'Unione Europea.

Elia Billero

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