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Nuova legge elettorale, Romanelli (Sel): "Presentato il ricorso, un atto di civiltà a difesa della democrazia"

Annunciato oggi in conferenza stampa il deposito del ricorso presso il Collegio di garanzia statutaria del Consiglio Regionale contro la nuova legge elettorale toscana. Erano presenti i rappresentanti delle forze politiche (Sinistra Ecologia e Libertà, Ncd, Udc, Fdi, Rc-Ci, Democrazia diretta) che già si erano espresse con voto contrario nei confronti del provvedimento approvato nella seduta fiume della settimana scorsa.

“Con quest’atto – dichiara il Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà Mauro Romanelli –continuiamo una battaglia importante, di civiltà, che, sia chiaro, non ha niente a che vedere con i nostri interessi di bottega: come Sinistra potevamo avere la convenienza di accettare l'accordo Pd-Forza Italia, non avremmo certo problemi a passare in Toscana una soglia del 3% alleati al Pd, una soglia comunque inferiore alla precedente del 4%, così come non ci fa paura l'idea di presentare un nostro candidato autonomo, insieme al resto della sinistra, mirando a ben oltre il 5%".

"Nessuna convenienza spicciola, dunque, ma mai come questa volta trattasi di una questione di coscienza, di rispetto della volontà dei cittadini e della trasparenza delle Istituzioni”.

“Buttando alle ortiche il confronto durato più di un anno tra tutte le forze politiche consiliari, in una notte l’accordo PD/Forza Italia ci ha consegnato, in nome di equilibri interni e logiche di potere, una legge che subito gli Uffici legislativi hanno segnalato a forte rischio d’incostituzionalità per tutta una serie di motivi: soglie di sbarramento variabili che vanificano l’assunto dell’uguaglianza del voto dei cittadini, la possibilità di fare un listino bloccato, senza neanche i nomi scritti sulla scheda, in totale contraddizione con la reintroduzione delle preferenze, e infine i premi di maggioranza spropositati. Come si può accettare tutto questo?”

“Poiché nel dibattito non si è voluto, forzando anche i regolamenti, discutere nessuno degli emendamenti e delle proposte qualificanti, non resta che andare avanti con il ricorso agli organi di garanzia. Anche se tutto questo è avvilente, poiché pensiamo che quando la politica arriva agli avvocati ha già fallito. Per noi infatti questa è l'estrema ratio che discende dalla prepotenza di chi non ha voluto alcun tipo di mediazione" - conclude Romanelli.

Fonte: Sel Toscana

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