Stupisce alquanto l'articolo apparso sulla stampa giovedì 11 settembre a firma di Letizia Quaglierini in qualità di coordinatrice del partito Forza Italia; non tanto per i toni e per gli attacchi, ai quali siamo piuttosto avvezzi, quanto per l'assoluta mancanza di contenuti e per la falsità delle affermazioni. Entriamo subito nel merito, perché si tratta, più che di dare una risposta politica, di dare comunicazione ai cittadini su come verrà applicata con esattezza la nuova imposta, cosa che non risulta ben chiara, a quanto pare, al suo partito.
A Santa Croce la TASI non si applica sui fabbricati artigianali, commerciali e direzionali ma esclusivamente sulla prima casa e sugli immobili merce. Gli immobili merce sono definiti dalla normativa come quei fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. Sia la prima casa che gli immobili merce non pagano l'IMU ma solo la TASI.
Per quanto riguarda le aliquote: alla prima casa si applicata lo 0,27 per cento con un sistema di detrazioni basate su vari fattori, che vanno a tutelare gli immobili di basso valore, le famiglie numerose, i pensionati, gli invalidi e i portatori di handicap; agli immobili merci sì applica lo 0,25 per cento.
Ricordiamo alla signora Quaglierini che la legge prevedeva la possibilità di applicare alla prima casa una aliquota massima l'aliquota massima dello 0,33 per cento.
Ci sembra tra l'altro alquanto riduttivo e fuori luogo fare considerazioni sul valore politico di questa manovra dal momento che, come più volte il sindaco ha ribadito anche in consiglio comunale, la TASI è soltanto una parte della IUC (imposta unica comunale), riteniamo per cui più consono rimandare le valutazioni complessive in sede di approvazione di bilancio.
PD - Santa Croce sull'Arno
SEL - Santa Croce sull'Arno
