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Legge elettorale regionale, tutti i commenti dal consiglio e non solo. Cantini: "Finalmente entrano le pari opportunità"

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Il consiglio regionale (foto gonews.it)

Di seguito le varie reazioni relative alla legge elettorale toscana dopo il via libera di oggi, giovedì 11 settembre, in consiglio a Palazzo Panciatichi.

Mazzeo (PD): “Una legge innovativa. Confermiamo che il Pd non userà i 3 nomi bloccati: a primavera tutti eletti con le preferenze”

“Il Pd ha mantenuto la sua promessa con gli elettori. Da oggi la Toscana ha una nuova legge elettorale con la quale i cittadini tornano a scegliere i consiglieri regionali. Anche questa volta  la Toscana si dimostra all’avanguardia perché si tratta di una legge molto innovativa su più aspetti: per la prima volta un presidente di regione si elegge con la possibilità del doppio turno ed è previsto il principio dell’alternanza uomo donna con la possibilità della doppia preferenza. Credo che ci siano tutti i motivi per una grande soddisfazione da parte del PD toscano”.

Così Antonio Mazzeo, responsabile organizzazione del PD toscano, commenta la nuova legge elettorale regionale approvata questa notte.

“La legge nasce da un accordo anche con il principale partito di opposizione. Una legge elettorale è un pilastro della democrazia che non può essere decisa solo da una parte. Per questo, nell’ambito dell’accordo, è stato previsto un compromesso, il cosiddetto ‘minilistino’ di livello regionale, che comunque è facoltativo e, anche per i partiti che se ne avvalessero, prevede solo tre nomi. In ogni caso il Pd non lo utilizzerà, così come già deciso a larghissima maggioranza in due direzioni regionali del partito: tutti i consiglieri regionali del PD saranno eletti con le preferenze. Auspichiamo che facciano lo stesso tutti gli altri partiti politici” conclude Mazzeo.

Ferrucci (Pd): “Obiettivo raggiunto, legge con elementi innovativi”

“La Toscana ha una nuova legge elettorale. La doppia preferenza di genere, l’introduzione del ballottaggio, la presenza dei nomi dei candidati nella scheda, sono tutti elementi contenuti nella riforma che rappresentano novità assolute per i sistemi elettorali regionali. Il testo finale ha visto la convergenza di più della metà dei consiglieri di opposizione, confermando la nostra volontà di coinvolgere il più ampio raggio di forze politiche. La discussione purtroppo è stata caratterizzata da un ostruzionismo che ha di fatto condizionato l’andamento dei lavori, impedendo molto spesso di avere un confronto di merito, con il solo scopo di rimandare l’approvazione della legge. Ma siamo comunque riusciti nel nostro obiettivo, rispettando una promessa fatta ai nostri elettori e approdando a una riforma che ridà ai cittadini la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti”.

È il commento di Ivan Ferrucci, capogruppo Pd Regione Toscana, all’approvazione della riforma elettorale regionale, avvenuta a notte inoltrata, al termine della seduta consiliare.

Chiurli (Democrazia Diretta), “Corsia preferenziale per i partiti già presenti in Consiglio, appositamente svantaggiati quelli fuori dal Palazzo

“La legge elettorale toscana approvata questa mattina dopo la lunga maratona in Aula presenta gravi profili di incostituzionalità. Siamo pronti a presentare ricorso in ogni sede deputata”. Non è finita la battaglia sul cosiddetto Toscanellum per il consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta).

“Attraverso emendamenti e subemendamenti – afferma Chiurli – è stata creata una corsia preferenziale per movimenti e partiti che sono già in Consiglio, che non dovranno neanche fare la fatica di raccogliere le firme per presentarsi alle prossime elezioni. Solo chi sta fuori dal Palazzo, cioè tutte le realtà politiche di minoranza o di nuova formazione, dovranno andare a cercarsi i sottoscrittori sul territorio, investendo notevoli risorse, umane ed economiche”.

Non si garantisce la parità di accesso alla competizione elettorale – continua il consigliere – violando i principi basilari della Costituzione e delle leggi nazionali. Ancora non è stato neanche chiarito se i consiglieri afferenti al Gruppo misto potranno usufruire o meno dello stesso trattamento riservato ai colleghi che fanno parte di un gruppo. In compenso si lascia la porta aperta alla formazione di gruppi dell’ultimo minuto, che avranno comunque condizioni agevolate: in questo caso il numero delle firme da raccogliere e autenticare si riduce a un terzo”.

Ma non si tratta dell’unico aspetto di incostituzionalità della legge, secondo il consigliere Chiurli. “Resta ancora da sciogliere il nodo delle soglie di sbarramento differenziate – aggiunge – nonché quello dei listini bloccati. Anzi, in quest’ultimo caso il Consiglio ha creato un verso e proprio mostro legislativo: il listino c’è, ma i nomi dei candidati imposti dal partito non verranno neanche riportati sulla scheda elettorale. Insomma i cittadini non solo non possono scegliere chi votare, ma non possono nemmeno sapere chi ha scelto per loro il partito”.

“Se il Collegio di Garanzia, che dovrebbe essere sollecitato da tre presidenti di gruppo nei prossimi giorni, non dovesse fare giustizia di tutte queste incongruenze – conclude Chiurli – siamo pronti a ricorrere al Tar e alla Corte Costituzionale”.

Gambetta Vianna e Lazzeri (Più Toscana): “Oggi la Toscana ha una legge elettorale migliore della precedente. Peccato che il gruppo Ncd si sia trovato a condividere le posizioni di Rifondazione Comunista”

«Siamo consapevoli che una legge elettorale è un fatto importante, ma pur essendo legittimo non abbiamo condiviso le strategie ostruzionistiche adottate da alcuni. Non ci spaventa fare le 6 del mattino, ma avremmo preferito farle molte altre volte per parlare di provvedimenti a favore del lavoro e dell’economia toscana. Noi di Più Toscana abbiamo votato questa legge ritenendola sicuramente migliore della precedente. È frutto di un compromesso, ma aver superato gli steccati di maggioranza e opposizione è stato sicuramente un fatto positivo. Abbiamo quindi assunto una posizione diversa dal gruppo del Nuovo Centrodestra con cui siamo da tempo federati. All’indomani del voto sulla legge elettorale, sul Pit e su altri importanti atti ci rendiamo conto che non esiste più quel comun sentire che aveva fatto nascere il patto federativo tra il gruppo Più Toscana, presieduto da Antonio Gambetta Vianna, e il gruppo del Nuovo Centrodestra, presieduto da Alberto Magnolfi. Nel Centrodestra esiste un malessere e le posizioni assunte da Più Toscana e da Carraresi dell'Udc sono ulteriori conferme. Da parte nostra va un forte apprezzamento al lavoro svolto dagli uffici e dal personale del Consiglio regionale che in poche ore ha processato circa 8.850 atti. Abbiamo anche apprezzato il lavoro del vicepresidente Fedeli che ha guidato con equilibrio i lavori d’Aula durante il tour de force. Sono state per noi convincenti anche le argomentazioni del capogruppo Santini e del capogruppo Ferrucci, rispettivamente di Forza Italia e Pd. Ma soprattutto, e non possiamo nasconderlo, emerge da tempo una sempre crescente sintonia con il gruppo consiliare Toscana Civica Riformista col quale ci accomuna la volontà di valorizzare la presenza del civismo toscano nelle Istituzione. Infatti, in questa occasione sono stati da noi presentati atti congiunti».

Toscanellum, Brogi (SEL): "Questa notte compiuto un grosso errore. Democrazia sacrificata in nome dell'intesa PD-FI"

"Da questa notte la Toscana ha una nuova legge elettorale, la terza in dieci anni. Delle due l'una: o chi le ha fatte ha compiuto ogni volta un pasticcio da correggere oppure tutte le volte la legge elettorale è stata confezionata come un abito su misura per le esigenze di questo o quel partito. Quello che è certo è che anche in questa occasione si è compiuto un grosso errore, licenziando una legge sbagliata su cui già pendono probabili ricorsi per incostituzionalità".

Lo afferma il coordinatore regionale toscano di Sinistra Ecologia Libertà Giuseppe Brogi.

"Siamo stati sempre contrari sia al listino bloccato facoltativo che azzopperà le preferenze, sia alle alte soglie di sbarramento che, unite al premio di maggioranza, lasceranno migliaia di elettori senza rappresentanza - dice ancora Brogi - Una buona legge elettorale deve garantire allo stesso modo uguaglianza del voto degli elettori, rappresentanza del pluralismo, stabilità di governo. Il Toscanellum, nato dallo strano connubio tra PD e Forza Italia, tradisce almeno due di questi principi".

"Per tutte queste ragioni - prosegue - Sinistra Ecologia Libertà ha votato contro questa legge, trovando particolarmente grave la risolutezza con cui si è scelto di riscrivere le regole del gioco, ovvero della democrazia, contro il parere di più di un terzo dei consiglieri in nome delle intese nazionali".

 Danti (Pd):"Grande risultato, nuova legge garantisce rapporto diretto tra cittadini ed eletti. Toscana regione capace di autoriformarsi"

“L'approvazione in Consiglio Regionale della nuova legge elettorale toscana è una grande soddisfazione e un risultato importante, complimenti ai miei ex colleghi con i quali avrei voluto concludere il percorso iniziato e condiviso insieme”. Così Nicola Danti, parlamentare europeo del Pd ed ex consigliere regionale, commenta l'approvazione della nuova legge elettorale toscana.

“E' un grande risultato - aggiunge Danti - e rappresenta l'obiettivo centrale, raggiunto, di questa legislatura. La legge garantisce il rapporto diretto tra cittadini ed eletti e la governabilità della Regione. La Toscana - conclude il parlamentare europeo del Pd - si dimostra regione capace di autoriformarsi e rispondere anche alle richieste dei cittadini che, giustamente, chiedevano una legge elettorale che li avvicinasse ai propri rappresentanti in Consiglio Regionale. Missione compiuta”.

Cantini: "Finalmente entrano in una legge le pari opportunità"

La senatrice Laura Cantini commenta con soddisfazione l’approvazione della nuova legge elettorale della Toscana: «Nella legge elettorale entrano finalmente le pari opportunità, non solo nella composizione delle liste, ma anche con la doppia preferenza. E' un risultato importante che dovrà essere recepito anche nell'Italicum- afferma la senatrice- Un sistema che finalmente supera il porcellum e che restituisce ai cittadini la possibilità di scegliere. Risulta incomprensibile la scelta di sette consiglieri del Pd di non votare la legge. Il 'Toscanellum'- conclude Cantini- che prevede anche il doppio turno per il presidente, recepisce infatti molte richieste che in Parlamento sono state avanzate per correggere l'Italicum"».

Soddisfatti i consiglieri di Toscana Civica Riformista

“Oggi la Toscana ha finalmente una nuova legge elettorale. Siamo soddisfatti che, dopo un lungo cammino, ai cittadini venga garantito il diritto di scegliere chi meglio possa rappresentarli, contravvenendo alla profonda distorsione di un sistema che nominava i candidati eleggibili dall’alto delle segreterie dei partiti. Noi siamo stati fra i primi, fin dall’ inizio della legislatura, a proporre la modifica di una legge che aveva tolto ai cittadini il diritto di scelta ed a costringere i maggiori partiti ad una seria riflessione sul tema, presentando una proposta che reintroducesse le preferenze. Da allora molto tempo è passato, molte iniziative abbiamo messo in atto, e finalmente possiamo dire che la volontà dei cittadini sarà rispettata”. Questo il commento dei Consiglieri regionali di Toscana Civica Riformista Marta Gazzarri, Giuliano Fedeli e Marco Manneschi alla nuova legge elettorale, approvata in notturna dal Consiglio regionale.  “ Con questa legge - ha spiegato  Manneschi- i cittadini possono scegliere. Il listino bloccato è solo facoltativo, chi lo adotterà se ne assumerà la responsabilità di fronte agli elettori. Con alcuni emendamenti si è migliorato il testo costringendo chi avrà candidatura plurime a rimanere dove ha preso più voti, togliendo ai partiti il gioco delle opzioni. Si è cercato di premiare ed incentivare le alleanze e le coalizioni”. “ La legge regionale- ha poi aggiunto la Capogruppo Marta Gazzarri- punta a garantire la certezza della governabilità, la parità di genere e a favorire l’aggregazione. Certo, come tutte le leggi elettorali, non è perfetta ma è comunque un ottimo punto di partenza per riavvicinare i cittadini alle istituzioni”.

Ciucchi, passo avanti ma troppi regali Pd a Fi

"Un passo avanti rispetto alla vecchia legge regionale, molti i punti critici che dimostrano come ancora si facciano leggi elettorali non per avere soluzioni ottimali ma per cristallizzare l'esistente". Questo, spiega una nota, il giudizio del consigliere regionale Pieraldo Ciucchi (esponente socialista e capogruppo del Gruppo misto). La parte positiva della legge, secondo Ciucchi, "è racchiusa nel ritorno al voto di preferenza, nella doppia preferenza di genere e, infine, nella suddivisione del territorio regionale in 13 aree circoscrizionali con lo spacchettamento di Firenze" ma "è ampio il ventaglio delle criticità".

Per Ciucchi "in primo luogo la questione del listino obbligatorio o facoltativo che, in corso d'opera è diventato anche fantasma. Leggo, oggi, che illustri costituzionalisti ne mettono in dubbio la legittimità. Dubbio che anch'io ho sempre sollevato". Secondo l'esponente socialista "è chiaramente un regalo che il Pd ha inteso fare, insieme ad altre norme, a Forza Italia nell'illusoria speranza che ciò possa essere sufficiente a governare la rappresentanza che verrà". Anche le soglie di sbarramento, dice ancora, "rappresentano i regali ulteriori". Ciucchi chiede al Pd se "valeva la pena di scrivere una legge a rischio di legittimità e con palesi incongruenze per aiutare Verdini nel tentativo di tagliare i suoi oppositori e ricondurli all'ovile?".

Ncd, FI è la vera vincitrice

"Crediamo che Ferrucci (capogruppo Pd) abbia davvero poco da festeggiare: oltre un terzo del suo gruppo ha voltato le spalle alla nuova legge elettorale regionale e la maggioranza che sostiene Rossi si è liquefatta su quello che è l'atto 'principe' di tutta la legislatura. E tutto ciò per ossequiare un accordo in cui Fi vince tutto 'il banco'. Per non piangere, talvolta si sorride!". Lo afferma, in una nota, il capogruppo Ncd in Consiglio regionale Alberto Magnolfi in merito "all'entusiasmo manifestato dal capogruppo Pd per l'approvazione della nuova legge elettorale toscana".

"Dietro i festeggiamenti di facciata - aggiunge - si nasconde l'amara ed inconfessabile consapevolezza di aver gettato la Toscana in un'avventura inutile oltre che incomprensibile. Presto sarà evidente a tutti come la Toscana si appresti ad affrontare le prossime elezioni con una legge palesemente incostituzionale".

Per Magnolfi "si è voluto cambiare 'il porcellum in salsa toscana' con l''incostituzionellum'. Un azzardo giuridico in cui il combinato disposto di listino regionale bloccato e facoltativo più voto di preferenza, divide i toscani in eletti di serie A (quelli candidati nel listino regionale eletti sicuramente e senza preferenze) ed eletti di serie B (quelli che lotteranno per le preferenze)". Ma anche, e soprattutto, dice ancora Magnolfi, "in elettori di serie A (coloro per cui il voto di preferenza varrà davvero perché elettori di un partito che rinuncia al listino regionale) e di serie B (coloro per i quali le preferenze saranno una vera e propria presa in giro)".

Legge elettorale toscana, Toccafondi (Ncd): "Persa un'occasione per avere regole normali"

"Con l'approvazione della nuova legge elettorale della Toscana, si è persa un'altra occasione per dare alla nostra regione una legge finalmente normale. Infatti i cittadini toscani si troveranno di fronte a una doppia modalità di voto a seconda del partito che sceglieranno, dato che ogni partito può scegliere se utilizzare le preferenze oppure il listino bloccato e le doppie candidature. Allo stesso tempo si sono volute mantenere soglie di sbarramento doppie e alte, nonostante sia già presente un ampio premio di maggioranza”. Così il coordinatore toscano di Ncd, Gabriele Toccafondi, commenta l'approvazione della nuova legge elettorale regionale.

"Si è davvero persa un'ottima occasione - sottolinea Toccafondi - per ridare in mano ai cittadini la possibilità di scegliere i propri consiglieri e per fare una legge realmente rappresentativa. Lo si è fatto andando contro quell'opposizione costruttiva che ha presentato emendamenti di merito e sostanziali che avrebbero migliorato la proposta. Questa legge, come già evidenziato da illustri costituzionalisti, è a serio rischio incostituzionalità, visto che gli elettori di alcuni partiti che non useranno il listino bloccato voteranno in un modo diverso dagli elettori di quei partiti che hanno già annunciato che il listino bloccato lo utilizzeranno".

Nel ringraziare "il lavoro dei consiglieri regionali del nostro gruppo, che hanno compiuto una battaglia di testimonianza vera per cercare di dare alla nostra regione una legge elettorale migliore", il coordinatore toscano di Ncd definisce "incomprensibile l'atteggiamento dei due consiglieri regionali appartenenti al gruppo Più Toscana-Ncd che hanno votato non solo a favore della legge, ma anche contro tutti gli emendamenti che avrebbero potuto sanare le storture della legge stessa. Prendiamo atto - conclude Toccafondi - che Gambetta Vian e Lazzeri rompono il patto federativo con Ncd e annunciano un'alleanza con gli ex dipietristi di Toscana Civica Riformista, che fanno parte della maggioranza di centrosinistra".

Umberto Marroni (Pd), bene il toscanellum

''Positiva l'approvazione della legge regionale Toscana che ha restituito ai cittadini il diritto di scegliere, sono convinto che anche il Parlamento in occasione della discussione sull'Italicum chiuderà finalmente la pagina delle odiose liste bloccate introducendo lo strumento della doppia preferenza di genere'': lo afferma in una nota il deputato PD Umberto Marroni.

''Il Porcellum in questi anni non ha fatto altro che aumentare il distacco tra rappresentanti e rappresentati, deresponsabilizzando gli eletti nei confronti dei territori e finendo ad alimentare il fenomeno della casta. Una vera riforma del sistema elettorale - sottolinea - non può quindi prescindere dalla reintroduzione della possibilità per gli elettori di selezionare direttamente i membri del Parlamento. Apprezzabile infine la decisione del PD toscano di non ricorrere all'utilizzo del listino bloccato alle prossime elezioni regionali''.

Del Carlo (UDC): critico sulla nuova legge elettorale Toscana e sui rapporti nel Centrodestra

“Una legge, frutto di una intesa a due con grossi limiti sotto il profilo politico-istituzionale e a forte rischio di incostituzionalità” -inizia così il Capogruppo UDC in Consiglio regionale Giuseppe Del Carlo-.

L’accordo blindato fra PD e FI, in un contesto politico fortemente condizionato dalle spinte dell’antipolitica, ripercorre vecchie logiche egemoniche sia nei confronti delle forze politiche minori che degli elettori.

Contiene le ambiguità già presenti a livello Nazionale, con i vertici di FI che dall’opposizione mirano a garantirsi la rappresentanza istituzionale (listino bloccato facoltativo) e con il PD che pur di garantirsi un cospicuo premio di maggioranza per consolidare ancora di più il potere a livello regionale paga un caro prezzo con un terzo del suo gruppo che ha disertato il voto per contestare le ambiguità dei propri vertici che si sono piegati ai ricatti di FI.

Così come hanno fatto gli altri gruppi di maggioranza esprimendo il loro voto negativo.

Purtroppo in queste condizioni è difficile costruire in Toscana una vera alternativa di governo.

Il Centrodestra ha urgente bisogno di un profondo cambiamento con partiti veri che mettano al primo posto il confronto democratico e la selezione della classe dirigente a partire dai territori per interpretarne al meglio le esigenze.

Una eventuale alleanza per le elezioni regionali non può ripercorrere le logiche del passato rivelatesi perdenti anche negli Enti Locali.

La proposta UDC-NCD a livello Nazionale e Regionale mira proprio alla costituzione di una nuova forza di Centrodestra che comprenda tutti coloro che si riconoscono nei valori del Partito Popolare Europeo.

I consiglieri Pd contro: "Impedite delle modifiche giuste"

"Infine la nuova legge elettorale toscana è stata approvata, senza accettare emendamenti migliorativi che avevamo proposto (tranne sull'articolo 24: eliminazione dell'opzione per gli eletti in più circoscrizioni). Purtroppo dobbiamo constatare che l'accordo con Forza Italia era talmente blindato da impedire modifiche di assoluto buon senso, che avrebbero messo a riparo la legge da vizi di illegittimità costituzionale". Lo affermano, in una nota, i sette consiglieri regionali del Pd che ieri non hanno partecipato al voto sulla nuova legge elettorale della Toscana in dissenso con il partito. A compiere questa scelta sono stati i consiglieri 'dissidenti' Daniela Lastri, Vanessa Boretti, Aldo Morelli, Gianfranco Venturi, Pier Paolo Tognocchi, Lucia Matergi, Fabrizio Mattei.

"Il dato politico - commentano - è che evidentemente i 10 consiglieri di maggioranza (otto consiglieri del Pd, uno di Sel e uno di Cd) che hanno votato gli emendamenti migliorativi, e le critiche che vengono dall'interno del Pd da tante forze politiche e da autorevoli giuristi, sono valsi meno di 10 voti di Forza Italia. Dopo il dibattito consiliare è chiaro a tutti che i voti per fare una legge di gran lunga migliore c'erano". Gli esponenti democratici temono che "adesso si apra un lungo periodo di tribolazioni e di instabilità a cui inevitabilmente la legge sarà sottoposta: contestazioni giuridiche e ricorsi sono dietro l'angolo, mentre presso la Corte costituzionale sono in essere ben due giudizi sulle soglie di sbarramento di leggi statali (elezioni europee) e regionali (Calabria)". "Diciamo queste cose con dispiacere - concludono - ma anche con la tranquillità di chi ha fatto il possibile per evitarlo, con pochi ma importanti emendamenti migliorativi presentati: l'abolizione del listino regionale bloccato e l'introduzione di soglie di sbarramento al 3%".

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