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Sarà in città il terzo forum mondiale Unesco, Nocentini: "Si discute il futuro"

Foto d'archivio

"Solo qualche settimana fa uno dei maggiori quotidiani nazionali ha definito l'Italia la massima potenza mondiale in fatto di beni culturali fondandosi sull'unico dato certo in tale ambito, cioè il numero dei siti culturali riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. La Toscana da sola si presenta con sette siti UNESCO, eguagliando per numero interi paesi come la Finlandia, la Croazia, la Norvegia". Lo ha dichiarato l'assessora alla cultura della Regione Toscana, Sara Nocentini, intervendo nel corso della presentazione a Parigi del terzo forum mondiale dell'Unesco che si terrà a Firenze dal 2 al 4 ottobre prossimi.

"E' una grande responsabilità e ne siamo consapevoli – ha proseguito -. Non solo perché i siti UNESCO di cui siamo titolari e custodi devono essere correttamente tutelati e valorizzati (fatto assai complesso in quanto alcuni di questi siti comprendono interi e vivi centri storici come quello di Firenze, oppure siti paesaggistici o seriali come la Val d'Orcia o le Ville e i Giardini Medicee), ma soprattutto perché oggi dobbiamo aggiornare l'approccio a questi beni culturali, la funzione che essi svolgono in società complesse e globalizzate come quelle in cui viviamo e rispondere a sfide decisive che chiedono di aggiornare i motivi dell'intervento pubblico nell'ambito dei beni culturali".

Nocentini ha sottolineato che dopo la fase iniziale della conservazione, del mantenimento, della tutela, dopo la successiva in cui si è posta l'attenzione alla valorizzazione, la promozione, la fruizione dei siti culturali, oggi va costruito un nuovo approccio caratterizzato dal contributo che la cultura e i beni culturali possono dare all'idea di un nuovo sviluppo, sociale, economico e sostenibile delle nostre società. "Si tratta di cogliere pienamente la funzione sociale della cultura, che appunto non è di mera conservazione del passato né di spettacolarizzazione per il presente, ma asset decisivo per costruire un futuro di senso, di sviluppo, di prospettiva oltre la crisi che stiamo vivendo, che è crisi economica, sociale, di sostenibilità e di cultura".

Questo significa, è la valutazione dell'amministrattrice toscana, che la cultura e i beni culturali uno degli elementi costitutivi la strategia di sviluppo della società, così come chiede la Dichiarazione di Hangzhou adottata dall'UNESCO il 17 maggio 2013. "In essa si riconosce – ha detto Nocentini - che la dimensione culturale deve essere integrata nelle definizioni,aggiungo nelle politiche dello sviluppo sostenibile e del benessere. La qualità della vita non dipende più soltanto dal PIL prodotto, bensì da una serie di parametri che riguardano molte e altrettanto importanti dimensioni della vita di una società, e fra queste certamente la cultura e l'accesso alla cultura".

"La strada giusta passa per l'integrazione nelle strategie di sviluppo, di riconsiderazione della funzione della cultura e dei beni culturali. E questo approccio consente di motivare nuovamente l'intervento pubblico in questo settore: occorre costruire una vera e propria politica economica per i beni culturali, facendo dell'asset culturale l'elemento attorno al quale costruire e rinnovare continuamente l'identità del paese e valorizzare portandolo a sistema l'enorme potenziale produttivo e di innovazione che nel settore si manifesta. Come per ogni politica industriale, anche per la cultura occorrono investimenti per innovare e rinnovare la dotazione infrastrutturale dell'offerta culturale. I siti UNESCO sono appunto quelle infrastrutture essenziali per uno sviluppo sostenibile di qualità delle nostre società, sono i beni durevoli densi di ricerca, innovazione, lavoro, opportunità per il presente e per il futuro del nostro pianeta".

Lo stesso approccio che la Regione Toscana, ha concluso Nocentini,vuole applicare all'ultimo sito riconosciuto, le Ville e i Giardini Medicei della Toscana: un sito seriale fortemente integrato e innervato su un territorio vivo, produttivo, dinamico e creativo in questi straordinari lasciti del potere mediceo in Toscana (che fu appunto potere economico, commerciale e produttivo, con un grande significato culturale). "Saranno questi i temi che discuteremo a Firenze durante il Forum mondiale UNESCO a Firenze, cui la Regione Toscana è ben lieta di contribuire insieme al Ministero e alla città di Firenze quale importante occasione di riflessione e discussione per il nostro comune futuro".

Franceschini a Parigi per presentare il  Forum di Firenze

"Firenze è il simbolo positivo di ciò che può voler dire unire il patrimonio artistico e investimenti per il futuro": lo ha detto il ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, presentando a Parigi il terzo forum mondiale dell'Unesco sulla cultura e le industrie culturali, che si terrà a Firenze dal 2 al 4 ottobre. Alla conferenza stampa partecipano anche la direttrice generale dell'Unesco, Irina Bokova, il sottosegretario agli Esteri, Mario Giro, il sindaco di Firenze, Dario Nardella e la consigliera per la cultura e il turismo della regione Toscana, Sara Nocentini. "Sono convinto che solo in questo modo si possono ottenere i migliori risultati", ha insistito Franceschini, sottolineando la necessità di considerare la cultura come leva di crescita economica. Da parte sua, la Bokova ha sottolineato che il Forum di Firenze è "simbolo dell'eccellente ce antica collaborazione tra Unesco e l'Italia".

Nardella, in prima linea per cultura e sviluppo

Firenze è in ''prima linea'' per coniugare sviluppo economico sostenibile e tutela del patrimonio culturale: lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a Parigi per presentare il terzo Forum mondiale dell'Unesco che si terrà nel capoluogo toscano dal 2 al 4 ottobre. L'obiettivo del Forum Unesco - ha spiegato Nardella nel corso di una conferenza stampa a cui partecipavano, tra gli altri, la direttrice generale dell'organismo Onu per Scienza, Educazione e Cultura, Irina Bokova, e il ministro della Cultura Dario Franceschini - ''è quello di parlare al mondo, perché l'Unesco, nel suo Dna a questa dimensione, che poi è la stessa vocazione della nostra città''. ''Firenze - ha sintetizzato Nardella - è sia città di pace, come ha dimostrato il nostro grande sindaco Giorgio La Pira, sia grande capitale della cultura''.''La sfida odierna, di cui discuteremo al Forum, è quella di coniugare un modello di sviluppo economico sostenibile con tutela del patrimonio culturale. E noi saremo sicuramente in prima linea'', ha concluso il sindaco.

''Sono convinto che il passato senza il futuro è morte - ha detto ancora Nardella a Parigi - Così la cultura intesa come semplice conservazione del passato non ha alcuna prospettiva. Firenze è sempre stata una grande città quando ha vissuto la sua dimensione contemporanea e lo ha fatto producendo nuova cultura. Ed è perfino ovvio coinvolgere i privati, intesi come singoli cittadini o anche come imprese''. Quanto alla sfida di fare il sindaco di Firenze, ha continuato,intervistato dai giornalisti davanti alla sede dell'Unesco, l'organismo Onu per Scienza, Educazione e Cultura, ''è sempre gigantesca perché, tra l'altro, i fiorentini, sono da sempre molto esigenti''. Insomma, ha tagliato corto, ''proprio perché la nostra città è abituata a vivere nell'eccellenza, eccellenza che traspare dalla bellezza del patrimonio culturale, dalle architetture, dai palazzi e dalla storia di una città che è abituata a vivere da capitale''. ''In questo caso, per noi - ha concluso il sindaco - il Forum dell'Unesco rappresenta una ulteriore opportunità per vivere questa condizione di capitale internazionale''.

Di Giorgi (Pd) forum a Firenze grande occasione

"Il Forum Mondiale dell'Unesco sulla Cultura e l'Industria culturale che è stato presentato oggi a Parigi e che sarà in programma a Firenze dal 2 al 4 ottobre ha l'obiettivo di riconoscere alla cultura un ruolo di primo piano nelle politiche di sviluppo sostenibile. Al termine dei tre giorni i cinque ministri della cultura dei Paesi pilota (Bosnia, Ecuador, Mali, Serbia e Marocco) firmeranno la "Dichiarazione di Firenze" sul ruolo della cultura come motore dello sviluppo sostenibile. Il finanziamento di 400 mila euro per la realizzazione di questo evento è stato stanziato nel Decreto Cultura dello scorso anno, grazie al mio impegno e a quello dei parlamentari fiorentini Nardella e Bonafè. E' un nuovo approccio che vede la cultura come importante leva di crescita economica". Lo sottolinea la senatrice del Pd Rosa Maria Di Giorgi, prima firmataria dell'emendamento che di fatto destina i fondi per l'organizzazione del Forum.

"La Toscana ha sette siti culturali riconosciuti patrimonio dell'umanità dall'Unesco, eguagliando in questo modo per numero interi paesi come la Finlandia, la Croazia, la Norvegia. Ospitare il Forum mondiale dell'Unesco - osserva Di Giorgi - è dunque una grande responsabilità e un'occasione straordinaria di riflessione sul patrimonio culturale, sul rapporto tra imprese e innovazione in campo culturale. Nei tre giorni si parlerà anche di editoria elettronica, digitalizzazione delle informazioni e gestione delle biblioteche e impresa culturale". "Un grande risultato per una città che da sempre è sinonimo di cultura, arte e storia ed è sempre in prima linea per coniugare un modello di sviluppo economico sostenibile con la tutela del patrimonio culturale" conclude la senatrice del Pd.

Fonte: Regione Toscana

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