Probabilmente se tornasse in vita lo scrittore Carlo Lorenzini, detto Collodi, inventore del personaggio di Pinocchio sarebbe felice di vedere quanti emuli del simpatico burattino ci sono in Toscana e precisamente nel Pd.
Il campione è certamente il premier Renzi che, dopo aver promesso tagli alla spesa pubblica e riduzione delle tasse, sta invece affondando l’Italia sotto IMU, Tari, Tasi, irap, Irpef,Rca, Canone Rai, accise, balzelli vari mentre non ha per niente messo mano alla riduzione della spesa improduttiva e clientelare.
Degna emula di cotanto leader è la sindaca di Santacroce, Giulia Deidda. Invece di adoperarsi per effettuare qualche taglio e ridurre la spesa, ha pensato bene di imporre l’aliquota Tasi al massimo consentito dalla legge sugli immobili di qualsiasi genere e sui terreni.
Leggendo le linee del suo programma di governo, sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale, troviamo nel capitolo delle attività produttive queste testuali parole; "il nostro sarà un impegno concreto per un’azione di sgravio fiscale, per quanto di competenza dell’Amministrazione.”
Invece la Tasi, al massimo dell’aliquota, sarà applicata anche a tutti gli immobili artigianali, commerciali e direzionali, in barba a tutte le difficoltà esistenti nel mondo del lavoro.
Perché la nostra sindaca non ha preso esempio dai Comuni di Bologna e di Firenze (pur sempre del suo colore politico) che hanno preferito non applicare per niente la Tasi a questi immobili, per dare una mano a chi fa girare l’economia?
Forse perché a Santacroce prevale l’impostazione di Sel che ha come obiettivo principale il mettere mano nelle tasche dei cittadini, senza curarsi delle ripercussioni che possono esserci sul lavoro e sul livello occupazionale.
Letizia Quaglierini, Coordinatrice Forza Italia Santa Croce
