Questo significa per loro una differenza di condizioni di lavoro, in particolare per quanto riguarda gli orari. E’ chiaro – ha spiegato Giachi - che ogni novità sull’organizzazione del lavoro venga vissuta in modo non leggero da parte di insegnanti che già vedono il proprio impegno appesantito dalla complessa situazione della scuola. Io credo però che nel confronto, anche critico, possiamo trovare il modo di innovare davvero la scuola, che è ciò di cui c’è bisogno”.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della riforma presentata dal governo. “Molti insegnanti – ha spiegato Giachi – hanno mostrato perplessità sul punto relativo al merito. Da parte mia, ho ribadito in modo convinto la bontà e la necessità di questo aspetto della riforma che porterà ad un aumento della qualità e spero consentirà di lasciarci alle spalle l’ossessione per il merito altrui, collocando la diversità dei talenti nello sviluppo omogeneo a vantaggio di tutti”.Del totale di 236 insegnanti della dotazione organica del personale delle scuole dell’infanzia comunali, 201 manterranno il contratto collettivo del Comparto scuola, mentre ai 35 nuovi assunti saranno applicate le norme del contratto Enti locali.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
