E’ stato sottoscritto oggi a Palazzo Medici Riccardi il protocollo d’intesa “Patto per la notte” che definisce una serie di regole perché la movida fiorentina possa essere gestita e vissuta nella piena convivenza civile. Hanno firmato l’accordo il prefetto Luigi Varratta, il sindaco Dario Nardella, il presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci, Andrea Angelini per Confcommercio, Daniele Locchi per Confesercenti, Marco Becattini per C.N.A., Alessandro Vittorio Sorani per Confartigianato e Paras Gogia per il comitato “Botteghe del Centro”.
“Il patto arriva dopo mesi di dialogo – ha spiegato Varratta – c’è stata una forte collaborazione e ringrazio tutti per il grande sforzo messo in campo. Il protocollo ha carattere sperimentale, lo testiamo per qualche settimana, poi vediamo se sarà necessario apportare cambiamenti. Ma sono fiducioso. E’ un’iniziativa unica nel suo genere che vede l’assunzione di responsabilità da parte di tutti i firmatari per garantire una migliore vivibilità. Lo facciamo per Firenze, per chi l’amministra, per chi ci vive e lavora e per i giovani che devono divertirsi in modo consapevole”.
Il patto punta a due obiettivi principali: la tutela del decoro cittadino, che va condivisa tra tutti gli attori del tessuto sociale attraverso la loro sinergia, e la prevenzione degli abusi alcolici. E’ interesse comune, sottolinea l’accordo, mantenere la bellezza dei singoli luoghi, senza limitarne “le potenzialità attrattive” e senza compromettere, da un lato, il diritto dei residenti alla quiete, alla libertà di circolazione, ad avere un ambiente pulito e sicuro e dall’altro lo svolgimento delle attività economiche e di animazione del territorio.
Il protocollo quindi poggia su un modello di “sicurezza partecipata” che si realizza con il dialogo costante tra istituzioni, operatori economici e comitati cittadini allo scopo di migliorare la vivibilità del centro cittadino. I punti principali riguardano tutte quelle misure e iniziative per contenere la vendita delle bevande alcoliche, tutelare la quiete pubblica e privata, prevenire l’occupazione degli spazi pubblici e l’intralcio della viabilità, garantire la pulizia e il decoro delle aree limitrofe ai locali.
Ambito territoriale di applicazione del Patto: il centro della città è stato suddiviso in 5 aree in base alla presenza dei locali e allo svolgimento della vita notturna: A, una macrozona più centrale, B mercato San Lorenzo- piazza Indipendenza, C borgo San Frediano, D Santo Spirito ed E San Niccolò – piazza Poggi – lungarno Serristori (vedere cartina).
Alcol: per prevenire l’abuso, gli esercenti si impegnano a non fare offerte speciali né vendite promozionali di bevande alcoliche e a praticare invece prezzi più bassi degli analcoolici per favorirne il consumo. La somministrazione di bibite e liquori dovrà avvenire dentro i locali o “nelle pertinenze legittimate sul suolo pubblico” (dehors) e gli esercenti dovranno adoperarsi perché gli avventori all’esterno non creino disagi con i loro comportamenti.
Inoltre i titolari dei locali potranno mettere a disposizione dei clienti gli alcol-test promuovendone l’uso soprattutto tra gli avventori più giovani. Potranno anche esporre un cartello con il logo del protocollo per informare gli avventori che aderiscono a questa iniziativa e pubblicizzare il servizio di “chill out” che viene effettuato nel centro notturno U.A.N. (Urban After Night) presso il Centro Java aperto in via Fiesolana.
Orari, musica e rumori: i locali chiuderanno alle 2 di notte tutti i giorni della settimana, mentre i cosiddetti “minimarket” si impegnano ad abbassare la serranda alle 24. Suoni e rumori non dovranno essere udibili all’esterno tra le 23 e l’orario di chiusura. Per cui gli esercenti dovranno garantire il rispetto di queste fasce orarie insonorizzando i propri ambienti e avvalendosi degli addetti ai servizi di controllo.
Addetti ai servizi di controllo: i sottoscrittori del patto si impegnano a dotarsi in forma associata, a partire dalle 23, di queste figure professionali, iscritte nell’apposito registro prefettizio, che per essere ben individuate indosseranno pettorine riportanti il logo del Patto. Gli addetti controlleranno la clientela, anche esterna al locale, per evitare schiamazzi, urla, assembramenti, abbandono di rifiuti, in generale gli atteggiamenti non rispettosi della quiete pubblica. Potranno anche essere dotati di ricetrasmittenti in modo da comunicare da locale a locale svolgendo così un’azione ancor più efficace. In caso di necessità potranno richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Monitoraggio del Patto: un tavolo coordinato dal prefetto, di cui faranno parte i sottoscrittori dell’accordo, verificherà come procede la situazione, anche per apportare gli eventuali aggiustamenti in corso d’opera.
Al patto, che scadrà il 31 ottobre prossimo, potranno aderire anche altri soggetti.
A questo link trovate la cartina delle zone interessate dal patto.
Fonte: Prefettura di Firenze
