L’abbandono scolastico, spina nel fianco della società e delle istituzioni nonché segno di rinuncia alla costruzione del proprio futuro da parte dei giovani, riguarda in provincia di Prato il 17,6% della popolazione scolastica. I dati, aggiornati ogni anno dall’Osservatorio Scolastico provinciale, sono in linea con la media italiana e toscana ma superano, purtroppo, la media dell’unione Europea che è pari al 12,8%.
Per questo motivo ogni progetto che lavori a contrastare il fenomeno o a recuperare la formazione di questi giovani ha una particolare importanza sociale; con “OSA - Operatore grafico Stampa e Allestimento” a Prato, presso il Laboratorio Archimede, sono stati formati 12 operatori grafici con qualifica di II livello europeo grazie al finanziamento con fondi nazionali ripartiti dalla Regione ed impegnati in azioni formative dalla Provincia.
Il progetto formativo “OSA” era rivolto a ragazzi e ragazze - di età inferiore ai 18 anni - fuoriusciti dal sistema scolastico dopo una permanenza di almeno 10 anni, con un duplice obiettivo: fornire loro la possibilità sia di conseguire una qualifica professionale sia di inserirsi in un contesto sociale positivo. I partecipanti al corso sono stati formati nell'utilizzo di metodologie di base, di strumenti e di informazioni che consentiranno loro di svolgere, a seconda dell’indirizzo, attività relative alla realizzazione del prodotto grafico e alla produzione dei file per la pubblicazione su supporto cartaceo e multimediale.
Ieri, durante un seminario conclusivo tenutosi a Prato presso l’agenzia formativa Laboratorio Archimede, partner dell’agenzia capofila Formatica di Pisa, è stato fatto il punto sull’attività svolta e sono stati consegnati gli attestati di qualifica.
Per quanto riguarda l’attività formativa il corso era articolato in 1.470 ore di formazione in aula, 630 ore di stage presso 22 aziende del settore - per la maggior parte con sede in Prato - e 236 ore di orientamento.
Angela Scarimbolo, socia di Laboratorio Archimede e tutor del corso, sottolinea: “Il corso è stato un'esperienza formativa per tutti, allevi e formatori: un'occasione per mettersi alla prova, dimostrare quanto si è in grado di andare oltre alle apparenze e ai preconcetti, per recuperare nel territorio una prospettiva di dialogo fra realtà sociale e istituzioni”.
Fonte: Provincia di Prato
