Anche oggi gli studenti e le studentesse di Officina - UdS e Sinistra per… si sono mobilitati, all'uscita dai test di scienze biologiche e biotecnologie, contro la politica del numero chiuso, posto come sbarramento al percorso formativo universitario. Sono infatti quasi il 60% i corsi di laurea che in tutta Italia prevedono test di accesso selettivi, negando il diritto all’autodeterminazione del proprio percorso di studi.
La politica dei test prevede una valutazione iniqua sulla base di conoscenze specifiche, non necessariamente parte dei vari e variegati percorsi di apprendimento di scuola superiore. Nonostante le continue proteste e rivendicazioni studentesche contro questo modello , le richieste di cambiamento rimangono inascoltate dalle istituzioni, promotrici dell’ingiustizia costituita dal numero chiuso.A Pisa tra i molti corsi ad accesso chiuso ci sono casi eclatanti come Lingue, dove ogni anno gli iscritti al test risultano essere inferiori al numero dei posti disponibili, a dimostrazione del fallimento del meccanismo del numero chiuso, il cui inserimento ha fatto diminuire gravemente le iscrizioni a questo corso. Un caso invece diverso è riscontrabile ad Ingegneria, dove ogni anno assistiamo sistematicamente al tentativo di sbarrare l'ingresso, tentativo che contrastiamo e respingiamo rivendicando il diritto ad avere un'università pubblica di massa.
Le nostre azioni continueranno nella direzione di un’opposizione al numero chiuso con la richiesta alla Ministra Giannini di un tavolo nazionale di confronto per riformulare in modalità più egualitarie l’accesso all’Università. Non possiamo più permettere che si giochi d’azzardo col nostro futuro.
Fonte: Officina - UdS e Sinistra per
