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Relazioni internazionali, una delegazione del consiglio regionale incontra quella Usa della Ncsl

NCSL

Rafforzare i legami di amicizia e i rapporti istituzionali tra la Toscana e gli Stati membri degli Stati Uniti d’America.

È stato questo lo spirito che ha animato l’incontro tra la delegazione del Consiglio regionale della Toscana e quella della Ncsl, la National conference of State legislatures, centrato sui rapporti che le istituzioni e i governi territoriali hanno con i governi centrali.

L’incontro, che si è svolto nella sala Gonfalone di palazzo Panciatichi, ha visto anche la partecipazione del Console generale degli Usa a Firenze, la signora Abigail M. Rupp.

A ricevere la delegazione americana sono stati i vicepresidenti del Consiglio regionale, Roberto Benedetti e Giuliano Fedeli, i membri dell’Ufficio di presidenza Marco Carraresi e Gian Luca Lazzeri, il segretario generale Alberto Chellini e il capo di gabinetto della presidenza del Consiglio Francesco Pacini.

La Ncsl è un’organizzazione bipartisan al servizio delle 50 assemblee legislative americane, dei loro territori e dei rispettivi staff operativi, e dal 2002 ha già svolto diversi incontri con il Consiglio regionale della Toscana.

Ncsl e Consiglio regionale, in passato, hanno sottoscritto due protocolli di intenti con i quali le parti sono impegnate “alla promozione delle relazioni intergovernative” e alla promozione di relazioni culturali, scambi interuniversitari e realizzazione congiunta di eventi.

La prima parte dell’incontro è stata dedicata ad illustrare ai rappresentanti statunitensi il funzionamento e le competenze della Regione e del Consiglio regionale, con particolare riferimento ai temi dell’autonomia finanziaria e fiscale e a quello, oggetto di dibattito nazionale in relazione alla prevista riforma della Costituzione, della rappresentanza diretta delle autonomie regionali a livello parlamentare.

Dal confronto sono emersi problemi simili. Sia le Regioni italiane che gli Stati membri lamentano difficoltà nel rapporto con i governi centrali per ciò che attiene le politiche fiscali del governo statale e il trasferimento delle risorse finanziarie destinate a specifiche materie (sanità, istruzione e trasporti), ma mentre le Regioni italiane hanno scarsissima autonomia impositiva, gli Stati americani possono decidere una loro autonoma politica fiscale per politiche di sviluppo economico e infrastrutturale, servizi ed altro.

La preoccupazione comune è che sia atto, in Italia come negli Usa, un ritorno all’accentramento statale per una serie di politiche e di scelte che, invece, dovrebbero essere lasciate alle competenze territoriali.

L’auspicio di tutti è che i rapporti di amicizia e quelli istituzionali “continuino e si rafforzino”, per non disperdere la capacità di relazioni economiche e culturali che i governi territoriali sanno creare al di là di quanto riescano a fare i governi statali.

Al termine dell’incontro, alla delegazione statunitense è stato fatto visitare  palazzo Panciatichi ed è stato offerto un rinfresco.

Della delegazione della Ncsl facevano parte il presidente, il senatore dell’Oregon Bruce Starr, il vicepresidente, il senatore dello Utah Curt Brumble,  l’ex presidente Terie Norelli, speaker alla New Hampshire house of rapresentatives, il direttore esecutivo William Pound, il direttore dell’Ufficio di Washington Neal Osten, il vicedirettore dello staff Karl Aro, direttore dei Servizi legislativi dell’Assemblea generale del Maryland, e l’ex direttrice dello staff Patsy Spaw, segretaria del Senato del Texas.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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