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Porta Santa Maria al Pozzolo conquista il suo 21esimo Palio del Cerro. La cronaca

Porta Santa Maria a Pozzolo vince il Palio del Cerro 2014 (foto gonews.it)

E sono 21. Alla fine Cerreto Guidi si è colorata di biancoblu e a conquistare il 46° Palio del Cerro è stata Porta Santa Maria al Pozzolo. Erano 5 anni che la contrada aspettava di portarsi a casa l'ambito drappo: l'ultima vittoria, appunto, risale al 2009.

E a giudicare dai risultati la voglia vincere era davvero tanta: la classifica finale, infatti, mostra un esito netto. La contrada biancoblu è arrivata sopra a tutti con 17 punti, ben 6 di differenza da Porta a Palagio e Porta Caracosta, entrambe a 11.

Percorso incidentato, invece, quello di Porta Fiorentina che nonostante fosse la vincitrice uscente del Palio 2013 si è fermata solo a 6 punti: sulla contrada giallorossa pesano due squalifiche, una nel tiro alla fune e l'altra nella corsa sui troppoli.

Quello di quest'anno è stato sicuramente un palio sui generis: erano tante le novità introdotte per questa edizione e nell'aria, forse, si poteva respirare un certo senso di estraniamento. Le 'danze' si sono aperte alle 20 con l'annuncio ufficiale dell'inzio del Palio del Cerro e solo all'1.30 del giorno dopo la contrada biancoblu ha potuto festeggiare la vittoria.

Un Palio 'allungato' che si è aperto con una delle grandi novità di quest'anno: la sfilata delle contrade che ha fatto da 'aperitivo' alle gare. Negli anni passati i due eventi si erano sempre svolti in giorni separati, ma questa volta la cena delle contrade del venerdì ha spostato la sfilata al giorno dopo in concomitanza con il Palio: i tempi, ovviamente, si sono allungati.

Ma anche l'impatto visivo è stato diverso: quest'anno, infatti, è cambiata totalmente la disposizione delle tribune e soprattutto sono state liberate dal pubblico le scalinate della Villa Medicea, colorate, invece, con le bandiere sventolate dai figuranti delle contrade. Il colpo d'occhio era notevole.

Insomma le nuove idee del neonato Comitato del Palio del Cerro sono state messe alla prova e, almeno per ciò che riguarda il pubblico, la risposta è stata buona: esauriti tutti i biglietti disponibili.

 

LA FOTOGALLERY DELLA SFILATA

 

LA CRONACA

Dopo il corteggio storico per le vie del centro iniziate intorno alle 21, si è dato il via al rituale di apertura del Palio con l'entrata in scena di Isabella de Medici e del padre Cosimo I con tutta la corte a seguito. Poi l'entrata delle contrade e il giuramento dei quattro capitani Marco Pisano (Porta Caracosta), Cristiano Mazzei (Porta Fiorentina), Lorenzo Mazzei (Porta a Pozzolo) e Michele Leggieri (Porta a Palagio). Infine l'estrazione delle contrade: l'ordine è Porta Fiorentina, Porta al Palagio, Porta Santa Maria a Pozzolo e Porta Caracosta

Tiro con la balestra. Il primo gioco è andato a Porta Caracosta che ha totalizzato 146 punti. Buona la prima anche per Porta a Pozzolo che con 141 punti si è aggiudicata la seconda posizione. Subito alle spalle Porta al Palagio con 140. Parte invece male Porta Fiorentina (136). La gara è stata comunque equilibrata.

Tiro alla fune – prima eliminatoria. Seguendo l'ordine di estrazione la prima sfida vedeva l'uno contro l'altro Porta Fiorentina e Porta a Palagio: a spuntarla è stata la seconda. Cammino subito in discesa per Porta Fiorentina che già nei primi due giochi si è trovata subito in difficoltà. La prima sfida è stata tiratissima e fino all'ultimo sembrava che Porta Fiorentina potesse avere la meglio, ma uno dei tiratori è scivolato e Porta a Palagio ha avuto la meglio.

Nell'altra sfida, invece, a spuntarla su Caracosta è stata Porta a Pozzolo che, quindi, si va a giocare la finalissima del tiro alla fune contro Porta a Palagio.

Tiro degli anelli. L'unico gioco al femminile ha visto una grandissima prova di Francesca Mancini di Porta a Pozzolo, che ha messo a segno ben 8 anelli. Bene anche Jessica Solaro di Porta a Palagio e Sara Torregrossa di Porta Caracosta che sono riuscite a metterne a segno 7. Male Porta Fiorentina che ancora una volta arriva in ultima posizione con 4 anelli a segno: l'anno precedente Eleonora Palatresi ne aveva messi a segno ben 8. Insomma oggi non era la giornata dei giallorossi.

Corsa nelle bigonce.L'inizio della gara ha fatto da palcoscenico per una piccola scaramuccia tra i due capitani di Porta a Pozzolo e Caracosta intenti nello spazzare la pista: entrambi particolarmente interessati alla 'pulizia' del percorso si sono cimentati in una serie di simpatiche provocazioni rimaste, però, sempre nella massima correttezza.

La gara è iniziata con una serie di false partenze: il clima ha iniziato a scaldarsi.

Scatto d'orgoglio per Porta Fiorentina che nella corsa vola in testa: Manuele Prosperi lascia indietro tutti e senza particolari problemi dà un po' di speranza ai giallorossi. Al secondo posto c'è Palagio, al terzo Pozzolo. Caracosta ultimo.

Corsa sui trippoli.Stare sui troppoli e correre non è facile: a dimostrarlo le ripetute infrazioni che hanno portato alla squalifica di Porta Fiorentina e Porta al Palagio. Per loro 0 punti e tante polemiche. intanto inziiano a farsi sentire i primi malumori. Il clima si fa più caldo anche perchè la vittoria di Pozzolo sembra sempre più certa. A questo punto, vincendo anche questa gara, Pozzolo ha 13 punti, Caracosta 11, Palagio 8 e Porta Fiorentina 6, ormai fuori dai giochi. Serve solo un miracolo per ribaltare la situazione e il pubblico inizia a farsi sentire: naturalmente a fare la voce grossa sono i sostenitori biancoblu.

Tiro alla fune – finale. I giochi sono fatti. Pozzolo ha la vittoria in pugno. Ma a prendersi la scena è la finale per il terzo posto tra Porta Fiorentina e Porta Caracosta. I tiratori iniziano a tirare, il capitano giallorosso si lamenta con l'arbitro e in pochi secondi tutto va a monte. Si riprova altre due volte, poi la squalifica: i tiratori si sono seduti. Zero punti per le due contrade.

La finalissima vede Pozzolo vincere contro Palagio conquistando i 4 punti e la vittoria ufficiale del Palio 2014.

E sono 21, ora è tempo per i festeggiamenti.

 

 

LA FOTOGALLERY DEL PALIO DEL CERRO

Giovanni Mennillo

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