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Alta velocità, Romanelli (Sel): "Indagini di magistratura e autorità anticorruzione, i nostri dubbi sempre più fondati"

Mauro Romanelli

"La notizia dell’avvio di un’indagine da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione si abbatte sul progetto del passante Alta Velocità di Firenze, dopo che già l’opera era da tempo sotto i riflettori di Magistratura e Carabinieri, dando purtroppo conferma alla fondatezza dei dubbi e delle segnalazioni di associazioni e comitati che abbiamo sempre fatto nostri” – dichiara Mauro Romanelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.

“In questo caso sotto la lente d’ingrandimento sono finiti i tempi di esecuzione, il costo dell'intervento, le continue varianti al progetto, il piano degli affidamenti, il contenzioso con il general contractor, la sostituzione dell’enorme Fresa scavatrice, la cessione delle quote nella società”. “Senza dimenticare la questione delle terre di scavo, che il Decreto “Sblocca Italia” vorrebbe risolvere con un colpo di bacchetta magica, deregolamentandone l’utilizzo, mentre si registrerebbero già pesanti irregolarità avvenute finora e mancanza di coerenza con le leggi europee e i provvedimenti ministeriali”.

“Di fronte a questa giungla d’impedimenti, indagini, ritardi, e senza dimenticare i pericoli mai negati per la falda e per gli edifici interessati dal percorso, è assurdo continuare a difendere un progetto, che si sta dimostrando una voragine di soldi pubblici, folle in tempi di crisi, e privo di utilità logistica e trasportistica, a meno di non volersi raccontare barzellette”.

“Tutta la politica, il Governo, la Regione, il Comune, finora hanno dichiarato che l’opera è strategica e che non ci si può fermare. Renzi da candidato Sindaco diceva che l'avrebbe fermata, poi ha cambiato idea e ora fa i decreti per deregolamentare il trattamento delle terre”.

“Ecco, noi diciamo invece che ora è strategico fermarsi prima dell’inizio dei veri lavori, e risparmiare centinaia di milioni di euro da investire invece su un trasporto realmente pubblico e d efficiente” .

“Sulla vicenda chiedo infine una risposta ufficiale sull’esistenza o no nel contratto di appalto di penali: sono documenti da rendere pubblici, essenziali per decidere correttamente il da farsi” - – termina Romanelli.

 

Fonte: Ufficio Stampa

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