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Ovovia, Fabrica Comune per la Sinistra: "Gli stessi che l'avevano installata la tolgono vantandosi. Spesi soldi pubblici senza responsabilità"

Dusca Bartoli

Dopo essere stati il tormentone elettorale in verità ben poco appassionante, sono stati tolti i famosi 'ovi'. La foto di gonews mostra bene per essere sostituiti da che cosa. Auto in corsa, affiancate, con le ruote sulla ciclabile in manovra di sorpasso, sorprese la sera stessa della rimozione. Allora non di delimitatori si trattava, ma di concezione della mobilità in città. In tutte le città d’Europa il traffico veicolare urbano è lento e viene ulteriormente rallentato. Laddove attraversa la città si creano le cosiddette "zone 30" e quello veloce lo si sposta fuori. In città si va coi mezzi pubblici o a piedi o in bici. Le macchine stanno fuori.

Al di là della forma dei delimitatori quella pista stava in questa filosofia, che semmai andava estesa e rafforzata, per esempio immaginando di pedonalizzare piazza della Vittoria o anche via Roma. Difenderla era però faticoso e forse non troppo popolare. Allora gli stessi che l’avevano decisa e realizzata (proprio gli stessi, fisicamente, si badi bene) sorridenti e felici, la rimuovono e restituiscono lo spazio alle auto, anche posteggiate fuori dagli spazi consentiti, al di la di tutte le belle promesse per il futuro.

Ci chiediamo solo cosa ci sia da essere allegri. La mancanza del senso della responsabilità pubblica, sostituito dalla piacioneria populista, è insopportabile. O adesso o l’altra volta si è commesso un errore, spendendo soldi pubblici, e ci pare che ci sia poco da vantarsi. Rendere ora la pista a senso unico crea anche una situazione di pericolosità, dal momento che le persone si sono abituate ad usarla in entrambi i sensi.

Fonte: Ufficio Stampa

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