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Chiusura della Camera di Commercio, 'Ora si cambia': "Il risultato sarà un impoverimento del sistema"

La sede della Camera di Commercio a Empoli (foto gonews.it)

Damasco Morelli, Alessandro Borgherini, Beatrice Cioni, gruppo consiliare del Comune di Empoli  “Ora si Cambia” intervento sulla chiusura della Camera di Commercio nella cittadina

La Camera di Commercio chiude l’ufficio di Empoli, il motivo è la Spending Review (revisione della spesa) da tutti auspicata : ossia quel processo diretto a migliorare l'efficienza e l'efficacia della macchina statale nella erogazione dei servizi ai cittadini e nella gestione del welfare state(assistenza statale) . Ora, se è vero che l’ufficio di Empoli sbrigava più di un centinaio di pratiche la settimana, che le stesse pratiche dovranno essere sbrigate da un ufficio che si trova in Piazza dei Giudici a Firenze (per intenderci sul lungarno in riva destra a metà fra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie), che da ora in poi un impiegato della nostra zona dovrà recarsi in quell’ufficio per sbrigare tale pratica, che pertanto un foglio di pochi euro costerà diverse decina di euro alle nostre imprese, appare chiaro che il risultato sarà un impoverimento complessivo del sistema. Quando il sistema complessivo si impoverisce, anche il bilancio dello stato lo segue, visto che i suoi soldi dipendono da quanto abbiamo nelle nostre tasche. Lo stesso identico ragionamento valeva e vale tuttora per Tribunale, Giudice di pace, Agenzia dell’Entrate ecc. ecc.

Ovviamente è lontana da noi l'idea che non sia possibile rivedere la spesa in modo da renderla più efficiente ed efficace, crediamo anzi che, anche senza particolari approfondimenti, che esistano soluzioni alternative in grado di ridurre la spesa per lo Stato e lasciare praticamente inalterato il servizio.

Proviamo ad elencarle:

- CNA e Confindustria si sono dichiarate disponibili ad ospitare la sezione empolese della Camera di Commercio nei propri uffici a costo zero, a fronte della spesa per l'affitto per l’attuale sede (per altro di proprietà delle pubbliche Amministrazione Locali); poiché nell’ipotesi di chiusura della sede di Empoli il personale (quattro persone) che qui lavora verrà reimpiegato negli uffici fiorentini, il problema dei costi e di une eventuale risparmi grazie alla chiusura non si pone;

- a qualche decina di chilometri di distanza c'è la sede della Camera di Commercio di Santa Croce sull’Arno, facilmente raggiungibile dalla superstrada, potremmo far servire le Aziende dell’area da questa sede; visto che a livello regionale si pensa ad una strutturazione delle Camere di Commercio in macro aree e non più a livello provinciale) per arrivare ad averne 3/4 complessivamente, sarebbe cervellotico non pensare ad una struttura posta al centro dell'area della Toscana con maggior numero di imprese, dove confinano tre distretti industriali su sei presenti in Regione (Empolese-Valdelsa, Zona del Cuoio e Valdinievole);

- infine, poiché appare chiaro che è arrivato il momento di riflettere sull'utilità reale delle Camere di Commercio, mentre decidiamo se modificarle o sopprimerle ecc. ecc., quei servizi per ora essenziali per le imprese, come la bollatura dei registri, la documentazione per l'esportazioni ecc. potrebbero essere svolti da un ufficio dell'Unione dei Comuni in collegamento telematico con la Camera di Commercio, aggirando la burocrazia: l'atto lo deve fare un funzionario della Camera di Commercio, benissimo, ma un funzionario comunale può certificare la conformità all'originale. Spesso ciò che serve è un timbro e una firma con inchiostro dal vivo. Se nella descrizione sembra complicato sicuramente nella realtà è estremamente più semplice che mandare qualche decina di impiegati di imprese della nostra zona ogni giorno a Firenze per prendere un foglio.

Tutti i candidati a Sindaco della zona si sono impegnati in campagna elettorale a creare le condizioni per favorire la presenza di imprese nella nostra zona: è arrivato il momento di impedire quantomeno il peggioramento delle condizioni già difficili in cui sono costrette ad agire. Non sappiamo di preciso quanti soldi le nostre imprese versano ogni anno alla Camera di Commercio indipendentemente dai servizi di volta in volta pagati a parte, ma immaginiamo siano una cifra molto consistente. E' strano che non si possano permettere un ufficio in zona che si ripaga interamente con i servizi specifici. Cosa devono fare le nostre aziende? spostarsi nella piana fiorentina per essere più vicini ai servizi e magari la nostra zona diventare la parte residenziale, un po' periferica, della città metropolitana?

Siamo sicuri che questa sia Empoli?

Damasco Morelli, Alessandro Borgherini, Beatrice Cioni, gruppo consiliare del Comune di Empoli “Ora si Cambia”

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