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Osservazioni per il progetto San Paolo: dire no alla Co2, scadono i tempi. Il promemoria del Comitato

La giornata del corteo NO CO2 a Certaldo da parte del Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa (foto gonews.it)

Il Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa ricorda che venerdì 29 agosto scadono le osservazioni per il progetto minerario CO2 a Certaldo per l’inizio dei lavori alle trivellazioni con la realizzazione dei primi 2 pozzi, a 420 e 700 metri di profondità.
Auspichiamo che i rappresentanti politici, le associazioni rappresentative della comunità, ed ogni singolo cittadino, inviino alla Regione Toscana le ragioni del loro NO alle trivelle, all’area mineraria, al progetto di estrazione di biossido di carbonio CO2 in Valdelsa.

 

Le amministrazioni comunali di Certaldo, Barberino Val d’Elsa e San Gimignano hanno già condiviso con la popolazione la complessità del progetto e compreso la pericolosità per la salute pubblica e per l’ambiente; quindi, come organi istituzionali locali sapranno al meglio rappresentare i cittadini e prefiggersi i risultati promessi, respingendo il progetto di trivellare un’area agricola nel cuore della Toscana, in Val d’Elsa e nella patria del Boccaccio, per estrarre CO2 dal sottosuolo, il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra. Un controsenso apparentemente inspiegabile, quando tutto il resto del mondo sta studiando come rimettere la CO2 nel sottosuolo per ridurre l’effetto serra e il surriscaldamento del pianeta.

 

Non si possono escludere a priori per tali attività, gli impatti negativi per i seguenti fattori ambientali: aria, acqua, suolo e sottosuolo, vegetazione e flora, fauna, ecosistemi, paesaggio e patrimonio culturale, assetto demografico, assetto igienico-sanitario, assetto territoriale, assetto socio-economico, rumore, rifiuti, possibili rischi di esplosioni ed eruzioni.

Le perforazioni minerarie profonde comportano inevitabilmente importanti interazioni con le caratteristiche geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, idrografiche e paesaggistiche del luogo di intervento. Sia che si tratti di sistemi di coltivazione vera e propria, sia che si tratti di perforazioni per la ricerca mineraria, come nel caso di specie.

 

L’area soggetta al Permesso Minerario è, infatti, sottoposta a molteplici vincoli di diversa natura, è interessata da infrastrutture lineari e il progetto in questione è altresì incompatibile con la disciplina prevista dagli strumenti pianificatori vigenti per l’area in questione ove, peraltro, vivono molte famiglie ed è destinata, da sempre, ad attività agricole biologiche e specializzate, e agrituristiche. La vocazione agricola e turistica del territorio deve essere preservata, quale priorità assoluta, esistente e conosciuta in tutto il mondo.

L’agricoltura è un’attività le cui ricadute si manifestano a livello ambientale, sociale e sanitario, qualcosa che ci riguarda tutti da molto vicino: il consumo quotidiano di cibo.

 

Noi cittadini difenderemo la professione più vecchia e importante al mondo, quella del Contadino, difenderemo l'Agricoltura, il Paesaggio e l'Ambiente da ogni speculazione economica.

 

Certaldo e la Val d’Elsa hanno già dato abbastanza per la collettività, e continuano tutt’oggi, con la discarica “San Martino” a cielo aperto per i rifiuti di tutta la Toscana e con un grande sito di smaltimento rifiuti speciali “ECOS” in continuo ampliamento, senza che i cittadini abbiano percepito alcun vantaggio.

Se dovesse prevalere l’attività mineraria perderemo ulteriori pezzi della nostra agricoltura, pezzi del nostro territorio, e, di conseguenza, pezzi di storia che non avrà più un futuro.

 

Infine, il ComitatoValdelsa è deluso e amareggiato dalle dichiarazioni rilasciate sul Corriere della Sera dal Capo del Governo Matteo Renzi (ex Sindaco) che vuole raddoppiare le Trivellazioni per il Bene dell'Italia, definendo i cittadini che si organizzano per la difesa del territorio come “tre o quattro comitatini”, sintomo di un profondo disprezzo della volontà popolare.

 

Uguale disprezzo per le popolazioni locali, alla stregua di Renzi, viene dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, (ex vice Presidente della Confindustria, ex vice Presidente della DUCATI Energia S.p.A.) per la quale la questione dei rischi dalle trivellazioni è minima; e se le popolazioni si preoccupano troppo, vuol dire che sono male informate.

 

Ad ogni modo, speriamo che nel nostro territorio non prevalga la prepotenza economica dell’industria mineraria che,  grazie ai suoi capitali,  è in grado di manipolare la politica e l’informazione, riuscendo a screditare e ridicolizzare ogni forma di protesta. Molto spesso, infatti,  l’industria mineraria danneggia gravemente o distrugge le industrie del turismo e dell’agricoltura, nella presunzione che tutto gli è dovuto, non curandosi affatto dei danni causati all’ambiente.

 

Rimaniamo, pertanto, fiduciosi nel nostro Presidente della Toscana, Enrico Rossi, che valuterà tutte le osservazioni dei cittadini singoli ed associati in Comitati, con giusta decisione per il bene del paese e dei Suoi abitanti.

 

Ufficio stampa: Comitato Valdelsa

 

 

È possibile scaricare un modello fac-simile delle osservazioni sul sito del Comitato: www.comitatovaldelsa.com

Fonte: Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa

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