Verrà presentato sabato 6 settembre a Mantova nell'ambito del Festival della letteratura un piccolo libro edito dall’Azienda sanitaria di Firenze intitolato “L’anima licenziata” che raccoglie le riflessioni e le testimonianze di alcuni psicologi i quali hanno operato in gruppi di sostegno per i disoccupati, cercando di comprendere e dare una mano a chi ha perso il proprio lavoro, la fonte di sostentamento economico, ed anche la propria collocazione sociale, il ruolo acquisito, il “biglietto da visita” con cui prevalentemente ci si presenta: io sono quello che sto facendo.
Il libro parte dall'esperienza condotta dalla dottoressa Maria Rosaria De Maria e dal dottor Matteo Guerrino che, per primi, a partire dal 2012, in collaborazione col Servizio per le dipendenze della Zona Nord-ovest e con il Comune di Sesto Fiorentino, hanno condotto uno studio sugli stati d’animo, le reazioni emotive, il vissuto di chi ha perso il lavoro ed è stato costretto a misurarsi, spesso in età non più giovanissima, con il senso di frustrazione e di impotenza.
Uno studio che poi la dottoressa Marisa Artioli, psicoterapeuta impegnata al Sert del Mugello, ha proseguito seguendo in un gruppo di sostegno psicologico i lavoratori della cartiera Burgo 23 e della raffineria Ies di Mantova: motivo per cui si è aperta la porta degli eventi collaterali del prestigioso Festival della letteratura.
Una anticipazione alla stampa mantovana dei contenuti di “L’anima licenziata” è stata fatta oggi da parte della dottoressa Marisa Artioli e della dottoressa Maria Rosaria De Maria.
Per consultare ll libretto edito dall’Azienda sanitaria di Firenze vai a questo link.
http://www.asf.toscana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2277
Fonte: Azienda Sanitaria ASL 10 Firenze
