Il Movimento 5 Stelle nel programma con cui si presentò alle comunali del 2013 aveva inserito molti punti interessanti e relativi al turismo ed un intenso e variegato programma per stimolare l'incoming con il coinvolgimento economico (inteso come guadagno per gli abitanti tutti) e partecipativo dei cittadini.
La giunta insediatasi in comune a Santa Maria a Monte in più di un anno tra le molte cose promesse e non mantenute può di sicuro elencare quelle relative al richiamo turistico. Si sta svegliando adesso dopo le solite sagre oramai super sfruttate, della patata tosca (patata per altro spacciata per endemica ed invece di origine olandese), del palio dei ciui (di cui tra l’altro gli animalisti avrebbero giustamente da ridire….) e le ceste floreali della festa patronale.
Ci stiamo chiedendo come pensino di stimolare l’arrivo dei turisti, il centro storico è oramai in degrado ed uno spettro di quello che era un tempo. Attività commerciali per lo più chiuse e case sfitte e cadenti.
Dove pensano, la giunta e la signora sindaco, di alloggiare in maniera decorosa i turisti che provvidenzialmente dovrebbero arrivare? Le dimore vanno selezionate e devono avere un regolare standard turistico di accoglienza che richiede professionalità e tempo per gli interventi ove necessari. Forse a casa loro? O forse tra 5 anni?
E i contatti con i Tour operators stranieri da chi sarebbero gestiti? Chi si dovrebbe preoccupare delle prenotazioni, dell’accoglienza dei clienti, della loro accettazione e del trasferimento di questi ultimi nelle dimore visto che delle agenzie di viaggio della zona comunale e di una loro collaborazione qualificata non si parla?
Come ogni politico che ami l’arte dell’oratoria è indispensabile parlare per far sognare chi legge o ascolta, ma i necessari stimoli e tasti per un serio riscontro per l’incoming sono altri, sono molti e non saranno telefonate a Tour operators che risolveranno la questione. Come non saranno le poche feste paesane (la cui preservazione è comunque indiscussa) a far piovere turisti.
Forse la logistica potrà aiutare, la vicinanza della Fi-Pi-Li, dell’aeroporto di Pisa, di quello di Firenze, ma di sicuro una cura maggiore dei beni di interesse storico, un antico borgo ben curato e ristrutturato, colline meno urbanizzate, o ancora, una campagna coltivata e viva, e non certo impoverita visivamente dalla presenta di un biogas con un atroce impatto ambientale, e un ottimo programma di richiamo di stranieri, avrebbero di sicuro stimolato il passa parola turistico come niente altro…
L’aumento del 255% di presenze turistiche nell’ultimo decennio è un dato che non dice niente, contano i numeri reali e non quelli percentuali, che comuni molto meno attrattivi del nostro, dal punto di vista storico e paesaggistico, battono ogni anno in quanto forniscono servizi e accoglienza adeguata ai turisti. Riflettano la giunta e la signora sindaco, riflettano e caso mai ci chiedano di leggere il nostro dettagliato programma relativo al turismo e di farlo suo, noi glielo affideremo volentieri per il bene di tutti i cittadini di Santa Maria a Monte.
Movimento 5 Stelle, Santa Maria a Monte
