Economia e felicità: in che modo queste due parole possono convivere ancora nella stessa frase?
Ce lo spiega Helena Norberg-Hodge attraverso un sorprendente viaggio documentario nel tempo e nello spazio, che dimostrerà le cause del precario stato di salute del mondo occidentale, inginocchiato alle leggi della globalizzazione.
Il viaggio comincia in Ladakh, nell'Himalaya, dove ogni individuo partecipava contribuendo al benessere della comunità fino all'avvento del mercato capitalista. Prima nessuno in Ladakh conosceva la CocaCola, ora nessuno può farne a meno. Tra le interviste ai luminari del mercato globale (Vandana Shiva su tutti) e il parere della gente comune, si fa strada una soluzione per combattere lo stress di una vita continuamente violentata dalle menzogne pubblicitarie dei colossi finanziari, che promuovono le guerre perché fonti di guadagno. L'Economia della Felicità è un manifesto noglobal, che rappresenta la possibilità d'intraprendere una strada diversa, basata sul nuovo paradigma della localizzazione e sul benessere della persona, che fa ben sperare in un mondo migliore.
Mercoledì 27 agosto alle 21
Il programma
21.00 Presentazione dell'ospite Helena Norberg-Hodge
21.15 Proiezione del docu-film “L' Economia della Felicità”
22.30 dibattito e conclusione
Luogo
Chiesa sconsacrata dei Santi Tommaso e Prospero
(accanto a Palazzo Pretorio, Certaldo Alto)
Interverranno
Helena Norberg Hodge, analista dell'impatto dell'economia globale sulle culture e sulle agricolture mondiali, nonché una pioniera del movimento di localizzazione. Ha fondato e diretto l'International Society for Ecology and Culture (ISEC), con base negli Stati Uniti e nel Regno Unito, e sedi in Svezia, Germania, Australia e Ladakh. La missione dell'ISEC è di studiare le cause delle crisi sociali ed ambientali che stiamo attraversando, oltre a promuovere soluzioni più sostenibili ed eque sia al nord che al sud del mondo. Le sue attività includono il progettoLadakh, un programma a favore del cibo locale e quello per il passaggio da globale a locale. Ha prodotto e codiretto il pluripremiato documentario, "L'economia della felicità", realizzato nel 2011. "L'economia della felicità" ha riscosso un successo mondiale, prendendo parte a più di venti film festival: ha vinto il Best in Show al cinema ambientale a Verde e Arts Festival in Florida e il premio alla regia al Festival di EkoFilm nella Repubblica Ceca. Infine Helena Norberg Hodge, vincitrice del Right Livelihood Award, o Premio Nobel alternativo è autrice di “Il Futuro nel Passato” tradotto in più di 42 lingue, scrive per The Ecologist, Resurgence, and YES! Magazine, ed è membro della International Commission on the Future of Food and Agricolture. Nel luglio 2012 ha ricevuto il prestigioso premio giapponese Global Peace Award. E' considerata tra i 10 ambientalisti più influenti al mondo.
Gloria Germani laureata in Filosofia antica e in Filosofia orientale si è dedicata soprattutto al dialogo interculturale e, più recentemente, al tema dell’ecologia della mente e dell’educazione. Fa parte della Rete italiana per l’Ecologia Profonda e del Movimento per la Decrescita Felice. Ha pubblicato saggi e articoli per riviste e convegni, oltre ai volumi: Teresa di Calcutta: una mistica tra Oriente e Occidente. Il suo pensiero in rapporto all’India e a Gandhi, (2003) con la prefazione di Tiziano Terzani eTutto è Uno. L’Insegnamento dell’Advaita Vedanta (2009). Con il presente libro è stata finalista al Premio Alessandro Tassoni (2009) e ha vinto il Premio Firenze Culture per la pace (2010).
Fonte: Ufficio Stampa
