"Pur essendo complessivamente soddisfatti della qualità del sito internet del comune di Montelupo che, con economie di gestione nell’allestimento, che lo rendono meno oneroso rispetto ad altri, non possiamo supinamente tacere constatazioni di singolare disorientamento dell’utenza cui si danno informazioni non veritiere o si enfatizzano quasi fossero scelte generose quelle che sono misure obbligatorie.
Ci riferiamo alla notizia “ IMU, TASI, TARI : COME DISTRICARSI “, ove illustrando le scelte fatte dall’Amministrazione in materia tributaria si dice di perseguire i seguenti obiettivi: tenere l’aliquota TASI la più bassa possibile (2,5) senza riduzioni.
Messa in questi termini si fa apparire un atto di generosità, ma non si dice che il minimo “ ex lege “ è 1 , aumentabile in via standard fino a 2,5 , e che pertanto si applica il massimo, pur non avvalendosi del potere discrezione di praticare un incremento dell’aliquota di un ulteriore 0,8 , vincolato ad obblighi di sgravi tributari in favore di soggetti meno agiati.
Si enfatizza la riduzione dell’aliquota IMU ( dal 10,6 al 6 per mille) sulle seconde case date in comodato gratuito nell’ambito di rapporti parentali in via diretta , ma non si dice che questo non è un atto di liberalità e che soprattutto fa giustizia di una precedente brutta abitudine del comune di Montelupo che , anche in presenza di una normativa ex ICI che indicava la necessità di alleggerimenti tributari nel caso di specie le tassava al massimo ( ricordiamo che solo in fase di introduzione dell’IMU la normativa nazionale aveva eliminato la disciplina favorevole ai rapporti parentali )
Riteniamo dunque che ci si debba limitare all’informazione, e se e quando si danno notizie che sottendono considerazioni di merito politico , lo si debba fare in modo esatto, perché altrimenti quando un attento esercizio delle nostre funzioni ce le fa individuare non possiamo omettere di segnalare queste anomalie"
Daniele Bagnai, Capogruppo INSIEME PER MONTELUPO
