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Curcio alla Festa rossa, Ferraro (Ncd): "Escludere anche Sofri dalle feste del Pd"

Roberto Ferraro

A seguito della partecipazione dell’ex capo delle Brigate Rosse Renato Curcio al dibattito che si è tenuto a Casciana Teme Lari in occasione della Festa Rossa, il Dirigente provinciale del PD, nonché Presidente del Consiglio comunale di San Miniato, Simone Giglioli ha giustamente deplorato il fatto, sostenendo che non dovrebbero partecipare a consessi pubblici tutti coloro che si sono macchiati di reati efferati durante la tragica stagione chiamata 'gli anni di piombo'.

Una stagione quella degli 'anni di piombo' che vide l’Italia vacillare sul percorso della democrazia. Una stagione durata oltre un decennio durante la quale centinaia furono le vittime fra i civili, i magistrati e le  forze dell’ordine.

Il relatore alla Festa Rossa di Casciana Terme Lari Renato Curcio fu condannato come mandante del primo efferato omicidio di cui si macchiarono le nascenti BR, l’assassinio avvenuto il  17.6.1974 di Giuseppe Mazzola di 60 anni e Graziano Giralucci  di 30 anni, rei solo di essere militanti del MSI ed essere presenti quel giorno presso gli uffici del proprio partito a Padova. 

Un assassinio feroce che non aveva nessuna motivazione, e che nonostante fosse stato rivendicato dalle BR, stimolò  il consueto servilismo degli 'utili idioti' di turno che per anni sostennero che le BR non esistevano e che i due morti di Padova probabilmente si dovevano inquadrare in un regolamento di conti fra i due militanti del MSI.

Lo sdegno del dirigente provinciale del PD è giusto e doveroso, e poiché nell’occasione si è anche detto che non è ammissibile il sistema dei due pesi e due misure, siamo certi che per coerenza ed elementare  senso di giustizia il mandante dell’omicidio del Commissario Calabresi nonché ispiratore di una campagna di odio e di linciaggio verso gli Organi di sicurezza dello Stato come mai si era vista in Italia, Adriano Sofri, non troverà più ospitalità nelle feste del Partito Democratico, inclusa quella di San Miniato.

Poiché siamo convinti del sincero sdegno esternato in questi giorni nei confronti dell’ex capo delle BR, pensiamo che a conferma di tale sdegno non vi saranno ostacoli affinché venga promossa una iniziativa volta a titolare una via del comune di San Miniato a Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci, prime vittime delle BR di Curcio, i quali oltre ad essere persone perbene come Guido Rossa, videro i loro nomi infangati e marginalizzati per anni dai soliti 'utili idioti' per i quali le BR erano fantomatiche, sedicenti o al massimo una invenzione dello Stato capitalista.

Roberto Ferraro, responsabile NCD San Miniato

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