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Nei nidi del Comune ammessi anche i bambini non residenti. Fino a 90 euro il sovrapprezzo

La carenza delle strutture per l'infanzia è un problema che non riguarda il territorio di San Miniato. Anzi, gli asili abbondano tanto da poter accogliere anche le richieste delle famiglie non residenti nel Comune. La notizia la riporta il quotidiano La Nazione di oggi, 19 agosto.

In una delle ultime delibere di giunta, si precisa che nella stesura della classifica verranno privilegiati comunque i residenti: la misura riguarderà i casi in cui i posti non siano completi, e verrà stilata una graduatoria a se stante per i cittadini di altri comuni. Per i nidi d'infanzia Pinocchio, Il Grillo, Il gatto e la volpe, Gambero rosso, Lucignolo, Fata Turchina, Mastro ciliegia e La Chiocciola chi chiederà il servizio pagherà tra i 44 e gli 89 euro in più rispetto ad un samminiatese, a seconda delle ore di permanenza del figlio.

La spesa maggiore riguarda anche i pasti: 5,15 euro al giorno contro i 2 euro per i residenti. E' comunque da considerare che questi servizi sono aperti in via eccezionale quest'anno anche per i non residenti, e quindi la maggiorazione di prezzo può essere tollerata per non rischiare di rimanere fuori dalle graduatorie del proprio comune.

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