"Parlare di strumentalizzazione su fatti cosi' importanti, come aver ricordato le difficoltà giornaliere con le quali deve combattere un diversamente abile o un anziano, a Castelfiorentino, non merita commento alcuno.
Forse, meriterebbe solo compassione, mi viene da dire.
Interviene cosi', Carlo Andrea Zini, sulle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Falorni, circa la proposta di aprire un ufficio anagrafe nella parte bassa del paese, per facilitare la vita ai meno fortunati.
La mia mozione, continua il consigliere civico, è stata presentata e protocollata ben prima delle dichiarazioni del Signor Stefano Cabras che ricordava i problemi riscontrati nel rinnovare la carta di identità. Falorni, forse, non controlla i documenti presentati dai Consiglieri.
Questa sarebbe la strumentalizzazione?
Il primo cittadino, semmai, non conosce il significato preciso della parola ed, essendo alle prime armi, non va oltre, diventando spesso ripetitivo, al fare continuo riferimento al Patto di stabilità, rendendosi ben conto che le tante promesse fatte in campagna elettorale non potranno essere realizzate. E siamo solo all'inizio del suo mandato.
Voglio ricordargli, che il patto di stabilità esiste da molti anni e che lui, semmai, doveva conoscerlo oppure, il partito che lo ha sostenuto alle recenti elezioni, peraltro da lui stravinte, doveva farglielo presente, evitando che si trovasse in cosi' tanto imbarazzo. Ignorantia legis non excusat.
Per quanto mi riguarda, continuerò a svolgere, qui non me ne voglia Falorni, la mia attività politica nel solo ed esclusivo interesse della mia cittadinanza, dei piu' deboli, senza vincoli di bandiera, con grande spirito di servizio, cercando di rispondere, nel miglior modo possibile, agli ottocento castellani che hanno dato fiducia al progetto di “Insieme Per Cambiare”".
