Si avvicina il fine settimana e al Garden Bar “Casablanca” di Montaione si teme che si ripeta ciò che è successo lo scorso fine settimana come racconta il proprietario Ferruccio Garofalo: “Ben otto uomini della Polizia Municipale impegnati nell’elevare contravvenzioni ai clienti del mio locale”.
Un parcheggio all’altezza delle attese di frequentazione che ogni tanto però non riesce a contenere tutte le autovetture, cosicché i ritardatari sono costretti a parcheggiare lungo la strada delle colline che porta a Castelfiorentino. “Non dico che non si debba rispettare il codice della strada; chiedo solo più tolleranza – ancora Garofalo – poiché il problema accade solamente in determinate ore della sera senza recare nessun disagio alla circolazione”. Una situazione sopportata da molte altre parti dove si cerca di non sfavorire sani luoghi di aggregazione. “Montaione è ritornato a godere di un flusso di clienti che divertendosi giovano a tutto l’indotto. Anche il numero dei turisti stranieri è tornato a crescere e non è giusto precludere loro serate che sono in linea con la vocazione turistica di questo Comune”.
Un comportamento, quello dei preposti a far rispettare le leggi, che sembra assomigliare sempre di più a un’azione punitiva più che preventiva. “Potrei capire un avvertimento – ancora Garofalo – per fare in modo che i miei clienti non si approfittino troppo della situazione, cosa peraltro mai avvenuta, ma così no: sembra un sistematico tentativo di boicottare il successo di questo locale”. La percezione generale rischia di sconfinare nell’antipatica, e semplicistica, convinzione di un metodo “per fare cassa”, poiché sembra che si aspetti che tutti i clienti siano entrati prima di elevare le contravvenzioni. Un “nuovo” che non sarebbe vissuto né come un valore aggiunto per il sociale né tantomeno come una risorsa economica da sfruttare nel migliore dei modi. Conviene fare qualche passo in più e parcheggiare nei luoghi legittimati a tale scopo. La bellezza del locale ripaga dello sforzo.
