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Toscana bocciata sull’eterologa, Mugnai (FI): "La nostra giunta prima in Italia? Sì: nelle figuracce"

Stefano Mugnai

«Sull’eterologa volevano fare i primi della classe e si ritrovano dietro la lavagna. Così la Regione Toscana è davvero capofila in Italia; sì, ma nelle figuracce»: non è punto indulgente, il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (FI), nel commentare lo stop definitivo alla delibera con cui nei giorni scorsi, anticipando il ministero di poche ore, la giunta regionale toscana aveva pensato di dettare norme tutte sue per la fecondazione eterologa. «Non si può», ha sostanzialmente sentenziato l’ufficio legale della Regione medesima ricordando alla giunta che la competenza sulla materia è tutta nazionale.

E Mugnai, a onor del vero, l’aveva detto subito che le cose sarebbero andate in questa maniera. Difatti… «Dai farmaci cannabinoidi alle società della salute e all’introduzione dei superticket – ricorda Mugnai – la giunta Rossi non è nuova a fughe in avanti con cui punta a svettare sulla ribalta nazionale. Salvo poi capitombolare giù dal palcoscenico come in questo caso, con inevitabile corollario di figuracce e risatine».

Fin qui la politica, ma nel caso specifico c’è anche il risvolto umano: «Sono moltissime le persone che vivono come un dramma l’impossibilità di avere figli, e Rossi ha scelto di barattare false speranze per loro con un quarto d’ora di celebrità per se stesso. Giusto, adesso, che paghi il prezzo del ridicolo per il naufragio di questa ennesima legge bandiera».

Fonte: Forza Italia ufficio stampa

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