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Fecondazione eterologa, Fossati (Pd): "Se tutte le Regioni si fossero mosse avremmo più forza per contrastare la proposta del Ministro"

Filippo Fossati

Non è facile capire perché una diversità di valutazioni tecniche venga espressa dopo l'approvazione di una delibera e arrivi sui giornali prima di essere affrontata e risolta negli uffici della Regione.

Qualche volta, spero non sia questo il caso, i pasticci procedurali evocano problemi politici. Sarebbe un peccato.

La delibera Toscana sta infatti evitando il disordine. Le coppie che decidono per la fecondazione eterologa hanno la certezza sugli standard di sicurezza, di affidabilità delle prestazioni dei centri e la garanzia di poter utilizzare le possibilità aperte dalla normativa risultante dalla sentenza della corte Costituzionale. Se tutte le Regioni si fossero mosse nello stesso modo avremmo più forza per contrastare la proposta del Ministro Lorenzin di un decreto legge che, all'ombra del nobile motivo di coordinare le procedure regionali alla luce della normativa europea in materia, rischia di proporre indicazioni normative radicali, come la totale accessibilità dell'identità anagrafica del donatore, con l'effetto di bloccare di fatto la possibilità della fecondazione eterologa.

Mi chiedo perché riaprire nel paese, invece che una rapida e neutra applicazione di una norma nell'interesse dei cittadini, uno scontro politico e culturale su modalità tipologie della PMA e soggetti che vi possano ricorrere che inevitabilmente si produrrebbe e si ritorcerebbe sulle coppie, che continuerebbero, chi può, a emigrare all'estero per avere un figlio.

Fonte: Ufficio Stampa

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