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Morta in ospedale, l'azienda sanitaria: "Seguite procedure standard"

"Tanto i medici quanto gli infermieri hanno correttamente seguito le opportune e necessarie procedure richieste dal caso". È quanto affermato in una nota dall'Azienda sanitaria fiorentina (Asf), sul caso di una donna di 89 anni deceduta il 2 agosto scorso all'ospedale di Torregalli, a Firenze, e relativamente al quale la procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo derivante da colpe mediche.

"In attesa che la magistratura decida se e come proseguire l'inchiesta" continua il documento, "l'Asf precisa che non è stato richiesto l'avvio dell'indagine da parte della struttura regionale incaricata di verificare il rischio clinico, non essendoci, allo stato dei fatti e sulla base dei primi riscontri, gli estremi per ritenere che ci siano stati comportamenti anomali e estranei alle regolari procedure". Secondo la ricostruzione fornita nella nota, nel reparto "erano in servizio due infermieri e due operatori sanitari nel turno pomeridiano", e "due infermieri e un operatore sanitario nel turno serale iniziato proprio nel momento in cui è avvenuto il fatto".

"Oltre al medico di guardia nei reparti di medicina - spiega ancora l'Asf - in ospedale i nove medici in servizio ordinariamente". "Il blocco C del settore medico dov&rsquoera ricoverata la paziente - prosegue la nota -, è un&rsquoarea considerata a medio-alta complessità assistenziale e sabato 2 agosto vi erano ricoverati 20 pazienti con uno standard di personale adeguato alla tipologia di pazienti accolti in questa area".

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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