Il plauso dell’Unicef e dell’Oms c’era ed ora viene ribadito: l’ospedale del Mugello era e continua ad essere un ospedale “Amico dei bambini”. L’esame è severo, puntuale, rigoroso. Organizzazione mondiale della sanità e Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia mandano i loro ispettori a verificare scrupolosamente che le strutture sanitarie interessate a ottenere questo riconoscimento seguano standard e buone pratiche, ed in particolare applichino il Codice internazionale sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno e le risoluzioni dell’Assemblea mondiale della sanità laddove che dissuadono dall’accettare forniture gratuite o a basso costo di latte artificiale, biberon e tettarelle.
L’iniziativa Ospedali amici dei bambini (in sigla BFHI, Baby Friendly Hospital Initiative) è nata nel 1992 proprio per incoraggiare le buone pratiche per la promozione dell’allattamento materno dopo che Oms e Unicef, nel 1990, lanciarono una campagna mondiale volta a invertire la tendenza all'uso dei sostituti del latte materno e a una corretta nutrizione dei bambini. Dal 1992 ad oggi sono stati più di 20.000 gli ospedali che, in 140 paesi sparsi per il mondo, hanno ottenuto il riconoscimento di "amici dei bambini". In Italia attualmente sono 23 gli ospedali, o in qualche caso le Aziende, che sono passati al severo vaglio della commissione esaminatrice ottenendo la prestigiosa patenta di stare dalla parte dei bambini. Di questi 23, ben 7 sono in Toscana e dei 7 toscani ben 2 sono dell’Azienda sanitaria di Firenze: l’ospedale di Borgo San Lorenzo, appunto, e l’Annunziata a Ponte a Niccheri che proprio in questi giorni è in fase di rivalutazione.
«È una grande soddisfazione questa – dice orgoglioso il direttore generale dell’Azienda sanitaria di Firenze Paolo Morello Marchese –. Una grande soddisfazione per il lavoro svolto dagli operatori mugellani, dal Dipartimento materno infantile e dalla dottoressa Tiziana Faraoni che segue per l’Azienda il progetto con Unicef e Oms, ma soprattutto per i quasi 4.000 bambini che ogni anno nascono e trovano un punto di riferimento nei nostri ospedali».
In effetti la lettera del direttore generale di Unicef, Davide Usai, con cui si conferma il riconoscimento all’ospedale di Borgo legittima l’orgoglio. Si legge che è stato constato «come il livello dell’assistenza offerta raggiunga livelli di eccellenza nella promozione, protezione e sostegno dell’allattamento materno». E ancora: «Oltre all’ottimo lavoro che viene svolto in reparto, confermato dall’alto grado di soddisfazione delle mamme, i nostri valutatori hanno apprezzato tutto il lavoro svolto nell’ambito delle cure amiche durante il travaglio e parto (musicoterapia, vasca, digitopressione) che creano condizioni veramente ottimali per la mamma e il suo partner».
L’esame a cui si è sottoposti per ottenere il riconoscimento è davvero molto rigoroso e consiste nel controllo della documentazione, nell’osservazione diretta, nelle interviste agli operatori e agli utenti. I voti in pagella vengono impiegati per consolidare il risultato e sono per gli operatori motivo di riflessione.
«Se si affianca il riconoscimento dell’Unicef ai 6 bollini rosa collezionati da 4 dei 6 ospedali della Asl 10 – aggiunge Morello – si può davvero essere soddisfatti: stiamo lavorando nella direzione voluta dalla Regione Toscana».
I bollini rosa – 2 a testa al San Giovanni di Dio e all’Annunziata, 1 a testa al Palagi e a Borgo San Lorenzo – sono stati assegnati nel dicembre scorso dall'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) per l’attenzione che queste strutture sanitarie prestano complessivamente alla salute femminile: presenza di specialità cliniche dedicate alle principali patologie di interesse femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, offerta di servizi aggiuntivi capaci di cambiare l’approccio con l’ospedale, documentazione informativa multilingue e mediazione culturale, diete personalizzate, approccio di genere. Unicef, oltre a ospedale “Amico dei bambini”, ha avviato altri progetti per promuovere le scuole, le società sportive, le comunità e le città amiche dei bambini. L’elenco degli ospedali con il riconoscimento è consultabile su www.unicef.it.
Fonte: Azienda sanitaria Firenze - ufficio stampa
