Sabato 2 agosto, a Bologna, ci sarà la manifestazione per celebrare la giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi. Nella mattinata vi saranno le celebrazioni a Bologna, in ricordo della strage del 2 agosto 1980, alla stazione ferroviaria, di seguito alle ore 11.15 è allestito un treno per condurre i partecipanti alla Stazione di San Benedetto Val di Sambro, per commemorare le stragi dei treni “Italicus” del 1974 e del Rapido 904 (la strage di Natale del 23/10/1984).
Quest’anno, in occasione dei 40 anni della strage dell’Italicus, io e mia sorella Patrizia parteciperemo alle celebrazioni, in quanto figlie di Giovanni Mancini, uno dei due macchinisti dell’Italicus. I macchinisti, contravvenendo al Regolamento, allo scoppio della bomba sul vagone, in galleria, non innestarono la frenata rapida, ma portarono fuori il treno, altrimenti il numero delle vittime sarebbe stato anche più elevato. Ciò consentì a tutto il personale del treno di portare i primi soccorsi alle vittime.
Mio padre ci raccontò dopo, che quell’esperienza tremenda gli aveva fatto rivivere il ricordo del campo di concentramento, in Germania, dove era stato prigioniero per alcuni mesi dopo l’8 settembre del 1943, prima di essere smistato in un campo di lavoro dove sopravvisse fino alla fine della guerra.
Voglio altresì ricordare il clima di terrore in cui, in quegli anni anche la gente comune viveva. Tante volte infatti mio padre telefonava che sarebbe tornato in ritardo, perché qualcuno aveva telefonato che sul treno c’era una bomba, per cui era stato fermato in una stazione intermedia per la perquisizione.
Ricordo che più volte gli dicevo che quando avessero messo le bombe veramente, non avrebbero avvisato… e infatti così è stato.
Con la nostra partecipazione intendiamo onorare la memoria dei tanti innocenti che sono morti vittime delle bombe del terrorismo. Sentiamo la necessità di contribuire a far ricordare quei momenti perché la memoria sia di stimolo e speranza per i nostri giovani. La consapevolezza, che tutti insieme abbiamo sconfitto chi voleva affossare la democrazia, sia di sprone ai giovani per ritrovare fiducia nel futuro e superare le difficoltà del presente.
Fonte: ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE G. Ferraris - F. Brunelleschi
