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Città metropolitana, Bugli: "Occasione di crescita, ma sfida da giocare verso l'alto

Vittorio Bugli (foto gonews.it)

Tutto pronto per le città metropolitane. Quella di Firenze, che nascerà il 28 settembre quando sindaci e consiglieri comunali dei municipi fiorentini eleggeranno il nuovo consiglio, può diventare un valore aggiunto per la Toscana: un'occasione di crescita. È una sfida che però, secondo l'assessore regionale alla Presidenza e alle riforme istituzionali Vittorio Bugli, "va giocata verso l'alto e non come se tutto fosse rimasto come prima".

Per Bugli, intervenuto questa mattina in Palazzo Vecchio a Firenze all'incontro con il ministro per gli affari regionali Maria Carmela Lanzetta e con i sindaci della nascente città metropolitana fiorentina, "nel nuovo contesto istituzionale sarà soprattutto importante la capacità di alleanza e di dialogo tra la città metropolitana e la Regione, perché proprio da questa capacità potrà affermarsi la possibilità di proporre un progetto strategico in grado di attrarre ulteriori risorse dallo Stato e, principalmente, dall'Unione europea per un territorio fondamentale della Toscana che può fare da motore e attrattore per tutti".

Nel suo intervento l'assessore ha ricordato il ruolo che nel percorso delle riforme hanno avuto le Regioni, che da subito hanno condiviso l'idea di un provvedimento-ponte come la legge Delrio, in attesa di una riforma costituzionale, e quello ancora più determinante svolto nel dibattito sulla riforma del Senato. "Le Regioni – ha aggiunto - ci sono sempre state, con convinzione e non tirate per la giacca, decise nel ribadire l'esigenza del rispetto reciproco e di un nuovo equilibrio tra tutti i livelli istituzionali. Alcuni contenuti della riforma del Senato e del titolo V all'esame dell'aula sono stati suggeriti proprio dalle Regioni".

Secondo Bugli è questa l'impostazione che ispira le Regioni e lo sarà anche nella fase di attuazione della legge Del Rio, affinché diventi l'occasione per una revisione delle funzioni davvero utile per i cittadini e le imprese. "Sarà questo il momento in cui anche la Toscana aprirà un confronto concreto sul territorio con tutti i livelli istituzionali coinvolti – ha spiegato l'assessore - e sono convinto che possiamo guardare a questa fase con ottimismo, avendo la nostra regione una storia importante e una solida tradizione positiva che ora potremo analizzare e verificare nel merito per migliorarla ulteriormente. Non serve una divisione tra le istituzioni, ma una forte collaborazione che guardi al merito delle cose e guardi verso l'alto e al miglioramento e alla semplificazione di quello che c'è da fare, e non verso il basso, all'accaparramento di funzioni pur che siano e non si sa bene per cosa".

"Al Governo – conclude l'assessore - chiediamo che negli atti che ancora mancano per l'attuazione della Del Rio vengano definite bene le modalità concrete di attuazione della legge e vengano garantite le risorse necessarie e la certezza del rispetto dei diritti di tutti i lavoratori coinvolti"

Fonte: Regione Toscana

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