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Alla Festa de l’Unità si parla del gioco d'azzardo con Don Andrea Bigalli, Filippo Torrigiani e Valeria Carboncini

Filippo Torrigiani (foto gonews.it)

Il gioco d’azzardo è una vera e propria patologia ma anche un allarme sociale, i suoi giocatori devono essere considerati a tutti gli effetti dei dipendenti patologici e la società stessa non può chiudere gli occhi davanti a questa situazione.

Del gioco d’azzardo e delle sue conseguenze si parlerà questa sera, ore 21,30, alla Festa de l’Unità in via Togliatti, Capraia e Limite, con il Coordinatore Regionale di Libera Don Andrea Bigalli, il Delegato di Avviso Pubblico per il Comune di Empoli Filippo Torrigiani e il Delegato Arci Empolese Valdelsa per il gioco d’azzardo Valeria Carboncini.

A moderare l’incontro Martina Giacomelli, consigliere comunale con delega alla Cooperazione Internazionale e all’Associazionismo e Presidente della Commissione Cultura, Pubblica Istruzione, Sport e Sociale.

Il problema sta diventando sempre più grave e serio, i dati parlano chiaro: l’Italia è tra i maggiori paesi nel mondo dove si impegnano più risorse nel gioco d’azzardo, un dato impressionante considerato che è andato ad aumentare soprattutto durante gli anni della crisi economica.

La proliferazione delle sale slot ha destato preoccupazione in molti cittadini, associazioni, sindacati e istituzioni, tanto che nel 2012 è stata lanciata la campagna “Mettiamoci in gioco” promossa, tra gli altri da ACLI, ANCI, ARCI, AUSER, Avviso Pubblico, CGIL, Federconsumatori, Libera, Uisp.

“Mettiamoci in gioco” chiedeva espressamente allo Stato di porre un freno al modello di ‘liberalizzazione controllata’ del gioco d’azzardo in Italia e al contempo lo sollecitava affinché restituisse ai Sindaci il potere decisionale sulla concessione delle licenze. Allo Stato veniva inoltre richiesto di riconoscere il giocatore d’azzardo come un malato, inserendo il gioco d’azzardo patologico all’interno dei Livelli Essenziali di Assistenza previsti per altre forme di dipendenza patologica.

Quali interessi si celano dietro alla diffusione del gioco d’azzardo? Perché i giocatori possono essere considerati a tutti gli effetti ‘malati e dipendenti’? Che passi in avanti sono stati fatti per porre un freno a questa piaga sociale? Che risultati sono stati raggiunti? Qual è la situazione nel nostro territorio? A queste e a molte altre domande si cercherà di dare una risposta durante il dibattito di questa sera.

Fonte: Pd Capraia e Limite

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