gonews.it

Allagamenti e esondazioni nella notte. Il sindaco contro il regolamento provinciale: “Per proteggere specie di uccelli non si possono ripulire i fossi. E’ inaccettabile”

L'allagamento a Larciano (da facebook)

Nottataccia, quella appena trascorsa a Larciano. Dalle 1:30, infatti, sindaco, protezione civile, volontari della Vab, vigili del fuoco e molti cittadini, provvisti di idrovore, sono stati impegnati in interventi di urgenza, a causa delle ingenti piogge. Si parla di circa 80 millimetri in neanche due ore.

Strade, cantine, garage allagati e esondazioni in varie zone della città sono state le protagoniste della nottata tra martedì 29 e mercoledì 30 luglio.

Per Larciano quella di ieri è stata, secondo il suo sindaco, Antonio Pappalardo, “l’evento alluvionale peggiore da quello tristemente famoso del 1966”.

“Intorno alle 1:30 – ha spiegato il sindaco – abbiamo iniziato a ricevere telefonate e ci siamo subito mobilitati”.

Le zone più colpite sono state via Corsini, via Prataccio, via Luacchi e via Francesca.

Una delle situazioni più critiche è stata quella della località Casone tra via Stradella e via Matteotti, dove sono stati allagati vari garage. “I garage – ha proseguito il sindaco – si sono allagati con una rapidità inaudita, in dieci minuti erano giù pieni d’acqua. E’ stata una fortuna che in quel momento non ci fosse nessuno”. Interventi anche nelle zone di Ponte Feroce e via Bagnolo, dove si sono verificate esondazioni.

Per il sindaco però per tutto questo esistono dei responsabili, e non si tratta solo del clima “pazzo” di questo luglio.

“Un regolamento della provincia di Pistoia – ha spiegato - impedisce al consorzio di bonifica di ripulire i fossi fino al 10 agosto, a tutela di alcune specie di uccelli nella zona del padule. Credo che questo sia inaccettabile. Stanotte è stata messa a rischio l’incolumità delle persone, tutto per una lobby di animalisti che preferisce che siano salvi gli uccelli rispetto alle persone”.

La mobilitazione del sindaco di Larciano non si è fatta attendere: “Ho scritto al prefetto chiedendo di affrontare al più presto questa situazione. In via Francesca, per esempio, il consorzio di bonifica è autorizzato a pulire solo il lato sinistro della strada, creando notevoli complicazioni nello svolgimento dei lavori. Tutto questo per un regolamento veramente assurdo”.

Avvisaglie di quello che è avvenuto stanotte si erano verificate, secondo il sindaco, anche un paio di settimane fa, in occasione di altre precipitazioni importanti. “Ora però – ha concluso – la questione è diventata vitale”.

Alice Pistolesi

Exit mobile version