"Sel, in Toscana, si batterà con decisione per cambiare gli aspetti negativi della proposta di legge elettorale regionale insieme a ciascun consigliere e a tutte le componenti del Consiglio disponibili a questo fine, senza vincoli di maggioranza o minoranza. Sulle leggi elettorali ogni forza politica prima di tutto misura la propria autonomia politica e culturale e il rispetto verso i cittadini e la democrazia. Le alleanze, che pure Sel considera essenziali nel suo perimetro di azione, vengono dopo e si baseranno su visione generale e contenuti programmatici per il futuro della nostra Regione".
Ad affermarlo in una nota è il coordinatore regionale di SEL Giuseppe Brogi che giudica in modo profondamente negativo le elevate soglie di sbarramento previste dalla proposta di legge elettorale regionale e il prospettato ritorno parziale del listino bloccato, con il quale si espropriano "gli elettori della scelta rispetto ad una mini-casta protetta".
"C’è poi un terzo nodo critico - osserva ancora il coordinatore - dal quale tutti, ma proprio tutti, ora prendono le distanze, salvo averlo votato in Consiglio. E’ l’abbassamento a 40 Consiglieri voluto dal Governo Monti e inserito nello Statuto del Consiglio regionale della Toscana. Dopo aver esagerato arrivando in passato a 65 consiglieri, ora la Toscana risulterà la Regione con il Consiglio più striminzito in rapporto alla popolazione. E non si dica che così si riducono i costi della politica: sarebbe bastato ridurre indennità e finanziamenti vari per mantenere lo stessa identica spesa".
"Anche in questa circostanza - conclude Brogi - Sinistra Ecologia Libertà dimostrerà di essere la sinistra che agisce unendo visione critica e cultura di governo, esattamente il tipo di sinistra che oggi infastidisce altri soggetti politici e potenti media. Per essi è meglio, molto meglio, una sinistra omologata o, all’opposto, che si chiama fuori, perché in entrambi i casi è ininfluente e non disturba il manovratore. Sel è un piccolo e prezioso seme di irriducibile e insopportabile originalità per una sinistra che vuole cambiare".
L'intervento integrale è disponibile su www.seltoscana.it.
Fonte: SEL Toscana - Ufficio stampa
