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Mezzi (Ncd) sullo spazio negato per la conferenza su Evola: "Non è accettabile che la giunta decida di cosa si può e di cosa non si può parlare"

Luigi Mezzi

L'atteggiamento dimostrato dall'amministrazione comunale di Castelfranco di Sotto, nella vicenda relativa alla mancata concessione dell'Orto di San Matteo a Fratelli d'Italia, è allarmante e offensivo per un partito politico che si autoproclama democratico.

Negare, per la seconda volta, uno spazio pubblico ad un partito, entrare nel merito di un'iniziativa promossa dall'avversario e giudicarne il contenuto costituiscono chiari segnali dello scarso rispetto che il Partito Democratico dimostra nei confronti dei cittadini castelfranchesi e della Costituzione repubblicana; di fatto si impedisce ad un partito politico, anzi, in primo luogo, ad un gruppo di cittadini, di esprimere liberamente le proprie opinioni.

In un paese democratico non è accettabile che chi governa un Comune si arroghi il diritto di decidere di cosa si può o non si può parlare; evidentemente la giunta di Castelfranco considera il territorio amministrato un feudo personale dove poter calpestare i diritti fondamentali dei cittadini e, prima tra tutti, la libertà di manifestazione del pensiero.

Mi chiedo a quanti comunicati, articoli, manifestazioni e cortei avremmo assistito se una simile decisione fosse stata assunta da un'amministrazione di segno opposto.

Con il diniego di una sala pubblica, basato su un giudizio relativo al contenuto dell'iniziativa, si afferma un principio di inquietante portata: cittadini, a Castelfranco si può parlare liberamente solo di questioni gradite a chi vi governa. Se questo dovesse passare sotto silenzio, potenzialmente, ogni iniziativa politica negli spazi pubblici del Comune diverrebbe oggetto di censura preventiva da parte del PD.

Una situazione irrispettosa del vivere civile e offensiva per tutti coloro che, anche oggi, lottano in tutto il mondo in nome della libertà.

Esprimo, pertanto, la mia massima solidarietà a Fratelli d'Italia Castelfranco di Sotto per questo increscioso episodio.

Luigi Mezzi, presidente circolo Ncd Castelfranco di Sotto

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