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Istruzione, formazione e lavoro, illustrate le modifiche alla legge regionale

L'assessore regionale Emmanuele Bobbio

Da una parte una più stretta interazione tra mondo della formazione, sia scolastica che professionale, e mondo delle imprese e, dall’altra, la nascita di una Agenzia regionale per le politiche e i servizi per il lavoro. Sono le direttrici della proposta di legge che modifica la normativa regionale in tema di istruzione, formazione e lavoro che è stata illustrata alle commissioni Sviluppo economico e Cultura, presiedute da Rosanna Pugnalini (Pd) e Gianluca Parrini (Pd) e riunite in seduta congiunta, dagli assessori alla Cultura e alle Attività produttive, Emmanuele Bobbio e Gianfranco Simoncini.

Come hanno ricordato i due assessori, le modifiche previste dalla proposta di legge nascono dall’esigenza di adeguamenti dettati dalla normativa nazionale, da indicazioni arrivate dal Consiglio regionale (ad esempio gli esiti della indagine conoscitiva condotta dalla commissione Cultura sul settore della formazione professionale) e dalla riforma istituzionale in corso, che prevede la definitiva cancellazione delle Province a cui sono delegate le competenze sulla formazione professionale e, attraverso i Centri per l’impiego, i servizi per il lavoro.

L’assessore Bobbio, illustrando le modifiche, ha sottolineato che l’elemtno cardine è rappresentato dalla scelta di integrare maggiormente il rapporto tra mondo della formazione, che comprende scuole, università e agenzie di formazione professionale, con il mondo delle imprese. “In questo modo”, ha aggiunto Bobbio, “cerchiamo di colmare il gap tra domanda e offerta, che in passato non ha dato le risposte sperate, e per essere costantemente pronti a rispondere alle esigenze delle imprese prevediamo una programmazione pluriennale degli interventi e interventi di rete nei vari settori”. L’integrazione avverrà sia attraverso la Conferenza regionale che attraverso le Conferenze zonali per l’istruzione e la formazione. Gli esiti occupazionali di corsi scolastici, post scolastici e delle agenzie formative diventeranno uno dei principali strumenti di valutazione degli interventi programmati e finanziati.

Sul fronte delle poltiche e dei servizi per il lavoro, l’assessore Simoncini ha spiegato che la Regione prevede la costituzione di un’Agenzia regionale nella quale confluiranno il personale competente delle Povince e della Regione. L’Agenzia avrà una ramificazione territoriale che dovrebbe ricalcare l’attuale geografie dei Centri per l’impiego. “Tutto questo”, ha affermato, “sarà possibile non appena saranno operative le indicazioni della riforma istituzionale della legge Del Rio. Soprattutto, dovremo prima sciogliere il nodo contenuto nel progetto del Job Act del governo, che prevede la nascita di una Agenzia nazionale che assume su di sé tutte le competenze. La Toscana e le altre Regioni sono invece dell’avviso che le competenze delle politiche attive e dei servizi per il lavoro debbano rimanere regionali”. 

Fonte: Consiglio Regionale Toscana - Ufficio Stampa

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