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Nonni e nipoti insieme per lavorare all'orto. L'idea dell'associazione Porte Aperte, in programma anche un mercatino in piazza della Pace

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"L'idea dell'orto nasce dagli animatori durante la preparazione del programma estivo. Il programma prevede un lavoro sul buono e cattivo uso delle tecnologie, natura, diversità; tutti questi argomenti sono ben legati tra di loro da un lavoro e regio fatto dagli animatori e portato avanti quotidianamente con entusiasmo ma non con poca fatica.
Come è oramai noto  a Porte Aperte piace l'idea del recupero, della manualità, della filiera corta. Ci piace l'idea che anche ai bambini (piuttosto cittadini in questa nostra epoca, legati più alla tecnologia che alla natura) vengano fatte conoscere alcune attività legate alla terra e al vivere sano, recuperando quel rapporto con i lavori dei nonni, con i prodotti della terra, con gli animali che, senza necessariamente essere uccisi,  producono alcuni cibi e altri prodotti a noi utili (latte, uova, miele, lana, seta, ecc.…)

Il lavoro all'orto è stato portato avanti a gruppi divisi per età (elementari e medie) una volta la settimana per ciascun gruppo, accompagnati con pazienza dagli animatori.
Due volontari dell'associazione (Pietro e Simone) hanno preparato e vangato il terreno. Poi i bambini hanno tolto le erbacce e i sassi, rastrellato e zappettato. Hanno piantato e seminato più tipologie di prodotti: sedano, peperoni, vari tipi di insalate, cavolo nero, erbe aromatiche come basilico, salvia rosmarino, timo; separata l'aiuola dei fiori con piante grasse di vario tipo, fiori amanti del sole e altri tipi di fiori; ad aprire e chiudere l'orto due yucca o comunemente chiamate piante della "felicità", che esprimesse tutta la gioia nostra e dei bambini.

Il tutto il percorso sono stati aiutati da una coppia di sposi non proprio giovanissimi (nonni anche loro) Albero e Graziella, che hanno messo a disposizione il terreno in fondo a via Don Milani a Sovigliana. Graziella ha dato vita  nei giorni precedenti con sementi o talee ai prodotti e fin dal primo giorno insegnato le culture, le tecniche e segreti, ha insegnato a suddividere le aiuole dei prodotti, ha aiutato i bambini a piantare, a zappare e innaffiare, ha offerto loro la frutta degli alberi per merenda (che i bambini hanno molto apprezzato) e soprattutto ha custodito e curato l'orto quando i bambini non erano presenti. Alberto ha fatto il nostro tecnico foto e video, alla semplice età di 87 anni!

Ora buona parte delle colture sono pronte e vanno raccolte. Abbiamo pensato già da mercoledì 23 luglio di fare un mercatino di filiera corta in Piazza della Pace. I neo-contadini si improvviseranno anche neo-ambulanti e venderanno le loro coltivazioni a chi vorrà gustare i frutti del loro lavoro: domani basilico, insalata e fiori, la prossima settimana sempre basilico, insalata e cavoli, sedano e altro. Il ricavato andrà a sostenere i progetti dell'associazione Porte Aperte che vive e opera con la provvidenza del proprio ingegno. In inverno questo pezzettino di terra verrà affidato a famiglie per il proprio sostentamento.

E adesso non vi rimane che venire e vedete e  …. gustate!"

Fonte: Ufficio Stampa

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