I Cobas della Asl 10 hanno inviato questo comunicato stampa per criticare le posizioni del governo.
Il nuovo “patto per la salute” siglato tra governo e regioni non presenta novità positive, agli sciagurati provvedimenti dei governi Berlusconi, Monti, Letta ora si aggiungono quelli di Renzi & soci. Confermati ticket, gli abbattimenti dei posti letto, il blocco degli organici, gli abbassamenti degli standard di assistenza, tutte misure che accentuano il degrado del Servizio Sanitario pubblico a favore del privato. Per i lavoratori più flessibilità e appesantimenti dei carichi di lavoro e per chi protesta mobbing e repressione disciplinare. Da rilevare che, tristemente, la Regione Toscana aveva anticipato, con la delibera 1235/12, molte delle scelte negative contenute nel “patto”.
Incertezze sul finanziamento: il finanziamento del fondo statale per il S.S.N. è conferma-to solo per il 2014 mentre per 2015 e 2016 è subordinato agli “obiettivi di finanza pubblica” e “al quadro macro-economico”
Degrado dei servizi ospedalieri: viene confermato un processo di deospedalizzazione, di riduzione dei posti letto e della qualità della disponibilità nel servizio pubblico. I criteri per il ricovero diventano sempre più stretti aumentando il rischio clinico, i tempi di attesa, l’intasamento dei DEA. I risparmi vengo fatti con un impoverimento generale nelle dota-zioni organiche, di strumentazione e presidi
Approssimazione verso i Servizi Territoriali che dovrebbero assumere un ruolo fon-damentale a garanzia della continuità assistenziale. Nessun rafforzamento effettivo ma at-tenzione ed interesse verso esternalizzazioni e privatizzazioni, indifferenza sulle conse-guenze della riduzione dei posti letto e delle dimissioni precoci, unica preoccupazione far pagare i costi ai malati e alle loro famiglie. La qualità dell’assistenza viene ignorata e ven-gono ridotte le prestazioni specialistiche. Molto viene affidato ai medici di medicina gene-rale (medico di famiglia).
Ticket: l’odioso balzello viene confermato per un importo di svariati miliardi di Euro, vie-ne solo modificato il conteggio della compartecipazione dei cittadini alla spesa sanita-ria, considerando il reddito del nucleo familiare.
Livelli Essenziali di Assistenza: viene confermata e accettata l’intenzione, che da tempo viene espressa, di una revisione di quelli che dovranno essere garantiti. Già oggi ci sono LEA che esistono solo sulla carta, altri che sono irraggiungibili causa liste si attesa. Una eventuale prossima riduzione dei LEA, o sue modifiche regressive, obbligherebbe i citta-dini a doversi rivolgere, per queste prestazioni a pagamento, al privato.
Personale: come al solito gli “standards di assistenza”, in un contesto di carenza di perso-nale sono subordinati ai vincoli di spesa.
Libera professione: ulteriori passi sono rivolti a rafforzare la presenza della attività libe-ro professionale dei medici, che potranno trovare ampi spazi direttamente negli ospedali occupando spazi altrimenti dedicati alle attività ordinarie.
La formazione è rivolta alla flessibilizzazione del personale e al suo possibile demansio-namento.
Farmaci: verso un ulteriore aggiornamento con probabile riduzione dei farmaci rimborsabili.
Contrastiamo lo smantellamento del sistema sanitario pubblico e la sua consegna al mercato e alla speculazione
Fonte: Cobas Asl 10
