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Grande partecipazione all’assemblea regionale dei dipendenti delle Camere di Commercio

Si è svolta a Firenze stamattina l’assemblea regionale convocata dalle categorie della Funzione pubblica di CGIL, CISL e UIL in merito alla difficile situazione che stanno attraversando sia le Camere di Commercio che i lavoratori a seguito del piano di riforma del Governo che punta all’abolizione del ‘diritto annuale’ di questi Enti. Oltre 300 persone hanno partecipato all’incontro, che ha registrato anche la presenza di 5 parlamentari della Toscana e del Vice-Presidente di UnionCamere Toscana. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso di mobilitazione nazionale lanciato dalle tre organizzazioni sindacali e che vedrà il giorno 23 un’iniziativa a Roma vicino alla sede di Montecitorio, è stata un’occasione molto importante per discutere nel merito quali siano le esigenze vere di riforma anche all’interno delle Camere di Commercio e quali proposte il sindacato e i lavoratori pongono all’attenzione dei vertici istituzionali.
Lavoratori e sindacato, è stato affermato a gran voce nell’incontro, non si sottraggono alla sfida di una riforma, che per essere tale ha tuttavia bisogno di metodo, tempi e contenuti credibili, e non di facili spot che distruggono i tanti aspetti positivi e le funzioni necessarie al territori. Per tali ragioni Cgil, Cisl e Uil insistono sulla Incentivazione dell’esercizio in forma associata per le Camere, sulla integrazione delle funzioni, sulla ridefinizione degli organi come pure su una riduzione drastica da subito dei costi della governance a favore di un investimento vero nelle competenze dei lavoratori.
I percorsi dei tagli lineari porterebbero solo ad un indebolimento dei servizi sui territori e aumenterebbero di fatto i costi delle piccole e medie imprese, che dovrebbero  rivolgersi per il beneficio dei servizi a prestazioni private ben più onerose. A tutto ciò si aggiunge il rischio di una perdita di posti di lavoro per un settore che a livello nazionale conta complessivamente oltre 8.000 addetti e che anche in Toscana registra oltre 750 dipendenti. Il confronto di stamattina ha aperto ad un dibattito e ad un monitoraggio impegnativo e anche i parlamentari presenti hanno ascoltato con attenzione i messaggi dei lavoratori, impegnandosi ad apportare i necessari correttivi all’iter normativo in atto.

Fonte: Cisl Toscana - ufficio stampa

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