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La FP Cgil vicina agli agenti di polizia penitenziaria dopo l'aggressione al carcere di Sollicciano

Il carcere di Sollicciano

Ancora una volta agenti di Polpen aggrediti a calci e pugni a Sollicciano.

Ieri mattina, martedì 15 luglio 2014, nella sala colloqui di Sollicciano, un detenuto è andato in escandescenza e ha aggredito gli agenti di Polizia Penitenziaria presenti.

La FP CGIL denuncia il crescente clima di tensione che si sta verificando da tempo all'interno del carcere di Sollicciano e l' assoluta difficoltà della Polizia Penitenziaria di far fronte alle continue emergenze che si verificano dentro i perimetri detentivi.

I continui tagli ai finanziamenti al Ministero della Giustizia, la mancanza cronica di personale, mettono in grave pericolo l'incolumità dei lavoratori del settore penitenziario. E' ora che il governo e l'amministrazione penitenziaria mettano mano a quei provvedimenti che restituiscano dignità ed efficacia all'istituzione carceraria, che da tempo non ha più quella funzione di tutela della sicurezza dei cittadini e di rieducazione di coloro che si sono macchiati di reati contro la società stessa, ma è solo un cattivo tampone momentaneo alle contraddizioni e ai drammi sociali che la società civile esprime in questo momento.

La FP CGIL esprime inoltre solidarietà nei confronti di Paolo Sparapano coordinatore Provinciale della FP CGIL Polizia Penitenziaria e ai lavoratori di Polizia Penitenziaria coinvolti nell'episodio mentre erano intenti a compiere il proprio dovere in difesa dei valori di legalità e civile convivenza propri della società italiana, e solo grazie alla loro professionalità sono riusciti a risolvere la situazione.

Donato Petrizzo responsabile Giustizia della FPCGIL di Firenze

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