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Le Ferrovie rispondono a Iacopo Melio: "L'accessibilità è cresciuta negli ultimi anni ma stiamo ancora lavorando perchè il tuo desiderio si realizzi"

Iacopo Melio

Le Ferrovie dello Stato rispondo a Iacopo Melio, il 22enne di Cerreto Guidi, ideatore della campagna contro le barriere architettoniche, e non solo, #vorreiprendereiltreno.

Di seguito riportiamo per intero la lettera di risposta 

Caro Iacopo,

noi condividiamo la tua aspirazione: arrivare in stazione con la carrozzina e salire e scendere dal treno senza bisogno di aiuti esterni. Vorremmo noi per primi che fosse così, sempre e ovunque. E stiamo lavorando, da anni, perché questo legittimo
desiderio, che è tuo e di tanti altri nostri clienti, si realizzi. Sappiamo anche quanta  strada c’è ancora da compiere perché quest’opportunità si concretizzi su tutta la rete e per tutti i servizi, anche regionali. Eppure l’accessibilità alle infrastrutture e ai servizi ferroviari, nel corso degli ultimi anni, è cresciuta tantissimo. Ed è cresciuta di pari passo con l’attenzione e la sensibilità a questi temi, ormai parte integrante della  cultura d’impresa di FS Italiane.

Che cosa è stato fatto? Nella sola Toscana, nel corso del 2013, sono stati ben 22mila i servizi di assistenza erogati a clienti con disabilità e sono 80 i treni che ogni giorno,  sulla rotta Empoli – Firenze, quella frequentata da Iacopo, hanno caratteristiche
tecniche in grado di consentire accesso e viaggio ai clienti con disabilità motorie. Empoli e Firenze sono stazioni senza barriere architettoniche. In tutta Italia, nel solo 2013, fra treni nazionali e locali, le Sale Blu di RFI hanno realizzato oltre 215mila interventi di assistenza a passeggeri con disabilità e ridotta mobilità. Tutti i nuovi treni commissionati da Trenitalia, in autofinanziamento, per un investimento complessivo di 3 miliardi di euro, hanno spazi e servizi a bordo idonei ai disabili motori e porte di accesso in grado di consentire un autonomo accesso o dotate di elevatori azionati direttamente dal personale del treno.

Man mano che cresce e si ammoderna la flotta, migliora l’accessibilità. Sul fronte delle infrastrutture, i piani d’intervento per abbattere le barriere architettoniche riguardano almeno altre 150 stazioni, fino al 2018, e sono subordinati alle disponibilità finanziarie erogate dal Governo a tal fine. Gli interventi rientrano nel Contratto di Programma – Servizi sottoscritto da RFI, la società del gruppo che gestisce la rete, e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Ma sono già oggi numerose le stazioni accessibili alle persone a ridotta mobilità, sebbene con gradi diversi di accessibilità (al treno, ai servizi ferroviari, ai servizi igienici, ai servizi commerciali primari, agli altri servizi commerciali). Sono oltre 340 le stazioni attrezzate con servizi igienici adeguati, più di 270 quelle provviste di biglietteria adeguata, oltre 1000 gli ascensori, le scale mobili, i tappeti mobili esistenti che danno accesso alle diverse aree della stazione e al treno, oltre 200 quelle munite di percorsi tattili per disabili visivi o ipovedenti e numerose altre provviste di rampe inclinate accessibili a chi ha difficoltà motorie.

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