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Giuseppe Bicocchi è il nuovo presidente dell'unione provinciale agricoltori

Giuseppe Bicocchi, presidente unione provinciale agricoltori

Giuseppe Bicocchi è il nuovo Presidente dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena che presenta il nuovo Consiglio Direttivo, guarda positivamente ai nuovi assetti e dichiara: «sempre a fianco degli agricoltori».

 

Il suo, sarà uno staff di ventuno persone che resterà in carica nel prossimo triennio. Più forza, maggiore coinvolgimento e operatività saranno date alle sezioni di Prodotto e Sindacati di categoria, con a capo consiglieri che si occuperanno di dare una spinta a settori specifici: zootecnia, vitivinicolo, cerealicolo, impresa familiare, proprietà fondiaria e altro.

 

Il nuovo Presidente Giuseppe Bicocchi, succede ad Alessandro Cinughi de Pazzi, al massimo dei suoi mandati (due) che per questo non poteva essere rieletto. Nei suoi sei anni di presidenza, Alessandro Cinughi de Pazzi ha sostenuto con forza un confronto aspro e complicato con enti e istituzioni, con i quali sono state affrontate tutta una serie di tematiche.

Dalla fauna selvatica fuori controllo alla “follia fiscale” che negli ultimi tempi ha investito il mondo dell’agricoltura, dagli esosi Consorzi di bonifica che non guardano in faccia nessuno alle problematiche legate ai lupi, dall'attesa firma del contratto di lavoro degli operai agricoli nel 2013 alle questioni legate alle piscine degli agriturismi.

Senza contare la formazione e la ricerca di nuovi mercati, per una maggiore visibilità internazionale. Il tutto in un periodo che dal 2008 ad oggi ha visto una enorme crisi finanziaria abbattersi sull'economia, senza risparmiare l’agricoltura, che nonostante tutto ha mantenuto i livelli occupazionali, se non, addirittura, innalzandoli.

“Le recenti elezioni – spiega Giuseppe Bicocchi – hanno prodotto un Consiglio Direttivo che in gran parte mantiene una continuità con il passato. Si tratta di un segnale forte di una progettualità che si muove sul lungo termine rendendo l’Unione Agricoltori di Siena molto incisiva e perseverante nel confronto con le problematiche che riguardano il mondo agricolo. Il tutto è accompagnato anche da nuovi entusiasmi, persone con cariche forti volte a migliorare la situazione degli agricoltori, considerato purtroppo l’anello debole della catena produttiva italiana”.

 

Giuseppe Bicocchi, classe 1946, è laureato in agraria, si occupa anche di aziende agrarie fuori dalla provincia di Siena. Coniugato e padre di tre figli, è amministratore della società agricola “Di Torri” a Rosia, dove produce cereali e vino. Già Presidente di Confagricoltura Toscana.

 

Nel suo mandato promette di dare continuità al lavoro svolto fino ad oggi riguardo alle tematiche inerenti pubblica amministrazione, fauna, burocrazia, fiscalità e politico/sindacale. In particolare, però, si concentrerà in particolar modo nella difesa della libertà di impresa e contro le ingessature dell’agricoltura. «L’agricoltore – sottolinea – deve essere libero di fare impresa nel modo che preferisce, chiaramente nel rispetto delle norme e delle regole. Liberi di fare impresa, in base alla propria creatività, fantasia e volontà personali: non ci devono essere modelli ingessati. Si può produrre biologico oppure no, estensivo e non. Non è detto, ad esempio, che lo zafferano si debba fare solo a San Gimignano e che a Montalcino si debba fare solo vino».

 

Ci tiene a specificare che non chiuderà mai la porta a nessuno e che il dialogo con le istituzioni locali, provinciali e regionali sarà sempre privilegiato, ma nello stesso tempo non si dovrà mai affrontare le varie situazioni di difficoltà in maniera supina.  «Sarà importante nobilitare la figura dell’agricoltore, senza ridurlo a mero giardiniere e manutentore del territorio. Si guarderà alla Comunità Europea e all’accesso ai contributi per l’agricoltura.

 

L’Unione Provinciale Agricoltori in provincia di Siena, con oltre un migliaio di iscritti, ha molto peso. Su un territorio di oltre 3.800 chilometri quadrati (la seconda in Toscana dopo Grosseto) ma dal punto di vista di produzione agricola la più importante, il 90 per cento del personale dipendente è di aziende che fanno parte dell’Unione. Ogni anno il suo bilancio movimenta qualcosa come un milione e settecentomila euro, erogando una marea di servizi tecnici, fiscali, sindacali e legali, con quote invariate dai tempi della lira. Quest’anno ricorre anche il suo settantesimo anno dalla fondazione.

 

Ecco la costituzione del nuovo Consiglio Direttivo:

Giuseppe Bicocchi (Presidente), Paolo Ciacci, Adriana Cinughi de Pazzi, Alessandro Cinughi de Pazzi, Alamanno Contucci, Filippo Cresti, Francesco Franzinelli, Girolamo Guicciardini Strozzi, Andrea Machetti, Roberto Vivarelli, Daniela Maccaferri, Diana Lenzi (Vice Presidente), Emilia Nardi, Luciano Bonvicini.

 

A questi si aggiungono i Presidenti delle sezioni di Prodotto e Sindacati di categoria nominati che, di diritto, fanno parte del Consiglio Direttivo dell'Unione: Nicola Ciuffi (Vice Presidente e Presidente sezione di prodotto zootecnia), Giuliana Galeotti Ottieri (Presidente Presidente sindacato proprietà fondiaria), Stefano Cinelli Colombini (Presidente sezione di prodotto vitivinicola), Gian Paolo Brini (Presidente sindacato conduttori in economia), Daniele Baruffali (Presidente sindacato impresa familiare), Simone Signorini (Presidente sezione di prodotto cerealicola), Cino Cinughi De Pazzi (Presidente sindacato affittuari conduttori).

 

Sindaci revisori sono: Anna Tiziana Masi, Mauro Maccari, Cesare Carloni. Supplenti, Luciano Bonaini e Andrea Vichi. Probiviri sono: Emanuele Squarcia, Piergiorgio Parri, Giancarlo Signorini.

 

L'Unione Provinciale Agricoltori, costituente Confagricoltura ed alla Confagricoltura Toscana, è una organizzazione professionale alla quale aderiscono aziende di varie dimensioni, dalle piccole, a conduzione familiare, alle grandi che occupano decine di addetti. Tutte hanno in comune l'obiettivo di sviluppare un'agricoltura imprenditoriale con particolare attenzione al futuro e quindi con vivo interesse per tutte le innovazioni tecnologiche mirate al miglioramento qualitativo della produzione, della conservazione dell'ambiente ed alla difesa dei consumatori attraverso il crescente ricorso alle più avanzate tecniche di agricoltura ecocompatibile.

 

Ciò consente a tali aziende di vantare produzioni di altissima qualità nel settore della vitivinicoltura, dell'olivicoltura, della cerealicoltura, della zootecnia e dell'agriturismo italiano. Ben oltre la metà del prodotto agricolo lordo vendibile della provincia viene dalle aziende associate a UPA di Siena.
La nostra organizzazione, oltre a fornire direttamente i servizi tecnici, economici, fiscali, sindacali, previdenziali, ha assunto un nuovo assetto più agile ed efficiente per favorire li sviluppo e la crescita delle imprese agricole. A tal fine ha potenziato il proprio organico e, grazie alle sedi distaccate di Chiusi, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano e San Gimignano è in grado di seguire con capillarità la realtà produttiva direttamente in azienda.

 

L'Unione provinciale Agricoltori, ispirandosi ai principi della libera impresa e garantendo i diritti degli associati, coordina le strategie e gli indirizzi dei soci stessi assistendoli ed affiancandoli nei rapporti con Enti amministrativi ed agricoli locali e nazionali.

Fonte: Ufficio Stampa

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