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Compenso giornalisti, Romanelli (Sel): "Quando si crea un esercito di lavoratori sottopagati si uccidono la libertà e la qualità dell’informazione"

Mauro Romanelli

“20 euro ad articolo, 6 euro per una segnalazione ad agenzie e web, 250 euro per un pezzo per un mensile: questo il cosiddetto “equo compenso” contenuto nell’accordo tra Editori, FNSI e Governo” – dichiara il Consigliere Regionale della Toscana Mauro Romanelli.

“Sono molto preoccupato sia per gli aspetti ovvi della tutela della dignità del lavoro e della qualità della vita dei diretti interessati, sia per le ricadute di questo accordo sulla qualità dell'informazione e quindi della democrazia: non posso che sentirmi a fianco delle decine di migliaia di giornalisti precari e freelance, che in questa vicenda sembrano essere stati abbandonati da tutti”.

“Quando si crea un esercito di lavoratori sottopagati e senza alcun diritto, si uccidono la libertà e la qualità dell’informazione, così come si allontanano da una professione nobile tanti ragazzi e ragazze, che, giustamente, non vorranno più svolgere in Italia una professione che non riconosce il merito, la creatività, le competenze”.

“Che ne sarà dell’informazione indipendente nel nostro paese, in mano a pochi potentati e con lavoratori senza alcuna tutela?”. “Sel a livello nazionale chiede al Governo di ritirare la decisione, riscrivendo un accordo a tutela della dignità e della democrazia: la stessa cosa che chiederemo in Consiglio Regionale con una mozione in materia, sfidando tutte le altre forze politiche ad esprimersi sul tema” - conclude Romanelli.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana

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