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Variante manutentiva al regolamento urbanistico, il Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa presenta le sue osservazioni

La giornata del corteo NO CO2 a Certaldo da parte del Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa (foto gonews.it)

Il Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa, sempre attento alle problematiche che riguardano l’ambiente e il territorio, comunica di aver inoltrato le proprie osservazioni alla Variante manutentiva al Regolamento Urbanistico n. 3/2014.

Infatti, benché tale variante urbanistica sia condivisibile sotto molti aspetti, in quanto permetterà di migliorare il nostro regolamento urbanistico e consentirà di realizzare alcuni interventi per il rinforzo degli argini del fiume Elsa, presenta tuttavia alcuni profili di criticità.

Infatti, tra le varie modifiche apportate al Regolamento Urbanistico, vi è la totale equiparazione delle aree del territorio rurale, chiamate D5, alle normali zone industriali.

Ciò significa che in queste aree, che avevano delle limitazioni all’esercizio delle attività industriali, da oggi non vi è più alcun limite in tal senso.

In buona sostanza, nella zona Avanella, San Paolo, dove esistono alcune D5, potranno essere esercitate tutte le attività industriali e dunque anche  le attività minerarie.

Pertanto, benchè la Variante non ha alcuna relazione con la ricerca di CO2 in zona San Paolo e non contiene alcuna agevolazione esplicita in tal senso, essa avrà necessariamente effetti anche su tale attività mineraria, che di fatto ne potrebbe risultare avvantaggiata.

 

Inoltre, altre modifiche in tema di volumi tecnici assentibili in tali aree costituiscono un’ulteriore agevolazione all’istallazione di impianti di trasporto e lavorazione di gas (sono espressamente autorizzate, senza controllo della Commissione edilizia, la realizzazione di “sistemi o strutture di sostegno aeree per canalizzazione di sostanze fluide o gassose e passerelle per l’attraversamento di viabilità interna al complesso produttivo; serbatoi per lo stoccaggio e la movimentazione dei prodotti e relative opere di sostegno; impianti di produzione del vapore e similari”).

Ciò ha dunque reso indispensabile la presentazione di osservazioni alla Variante manutentiva del Regolamento Urbanistico, con la quale il Comitato ha espressamente chiesto al Sindaco di correggere la variante medesima introducendo garanzie maggiori nelle aree rurali (che contengono le aree predette aree D5), prevedendo una omogeneità di disciplina per tali aree e imponendo un divieto all’esercizio di attività minerarie.

 

Si ricorda infatti che anche gli strumenti urbanistici comunali hanno già riconosciuto che le zone agricole e turistiche contribuiscono allo sviluppo economico e sociale del comune e il territorio di Certaldo continua ad avere nel settore agricolo un motore di  sviluppo e di potenziale presidio. Pertanto ove si aprissero le porte alle attività minerarie nelle aree rurali faremmo un danno gravissimo a noi e ai nostri figli.

 

Il Comitato, che ringrazia il Sindaco Cucini per la disponibilità mostrata nell’illustrare alla cittadinanza il contenuto della variante suddetta, auspica altresì che si adoperi assieme al Consiglio comunale per l’accoglimento delle predette osservazioni in sede di approvazione del Regolamento Urbanistico.

 

Fonte: Comitato Difesa e Tutela della Valdelsa

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